Che cos'è l'amor...chiedilo al vento

Questo è il mio regno e per una volta la protagonista sono solo io.

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lunedì, 08 giugno 2009

Il paese è reale.

 

È appena terminata la giornata di elezioni. Io non so più come comportarmi in queste occasioni. Purtroppo non posso votare, ma non è di questo che voglio parlare. Tutte le persone con cui ho parlato sanno a chi sarebbe andato il mio voto. Il punto è che a me, sembrano ovvie delle cose che forse, per altre persone, tante, troppe, non lo sono. E allora si fidano, si fidano di persone che mostrano una faccia sorridente e promettono loro tutto quello che vogliono sentirsi promettere. Posti di lavoro, meno tasse, ottimismo e felicità per tutti. Il fatto che siano promesse che non hanno alcun fondamento e che al solito, finiranno campate in aria, sembra non sfiorarli affatto.

 

Uno dei problemi che abbiamo qui in Italia, secondo me è il qualunquismo. Alle volte si tende troppo a generalizzare e come la scorsa volta, nel sito per cui scrivo, ho visto per la prima volta un mio pezzo tagliato con la successiva raccomandazione, la ripeto, “Fai la brava moretta rossa”, si tende troppo a puntare il dito. Non mi riferisco ovviamente a questo caso, ma ad altri incontri/scontri che ho avuto, dal vivo o su internet. Dove se oso mettere in dubbio la buonafede di Silvio, in tempo zero vengo additata come “Comunista!!!!!!”.

 

Ma per qualunque cosa. "O sei con me, o sei contro di me" Ah ecco. Nel mio libro di storia c’è una parte molto interessante che parla del ruolo che abbiamo, noi, elettorato. E dice quanto sia pesante questo ruolo perché tantissime persone si limitano ad abboccare alle finte promesse senza chiedersi il perché di niente.

 

Nelle ultime puntate di “Che tempo che fa”, Antonio Cornacchione ha ricreato una bellissima satira sulla politica italiana. È andato all’estero e alla gente incontrata per strada proponeva i suoi piani politici. Alla sua proposta di eliminare l’ICI un ragazzo inglese gli ha prontamente risposto “E come fai a garantire i servizi?”. Qui invece tanti hanno detto “Oh, toglie l’ICI, e pure il bollo auto, ma io lo voto subito”.

 

Il Times ultimamente ha parlato di noi italiani. Ha parlato di lui, di Noemi, delle veline, delle foto nella sua casa in Sardegna, ecco a cosa gli serve l’isola,  e ha scritto che in qualunque altro Stato europeo, una vicenda simile avrebbe distrutto un uomo politico. E poi c’era scritto “Anche se in Italia…”. E l’articolo finiva con un interrogativo in cui il giornalista, meravigliato, si domandava come fosse possibile che abbia ancora così tanto seguito un uomo che in tutti i modi ha dimostrato di non avere alcun rispetto per l’Italia e per gli italiani.

 

Lui mi ha stancato. Non per le veline. Non per Noemi. Mi ha stufato lui, la sua faccia da culo e le sue prese per i fondelli. Le sue promesse impossibili e il suo pavoneggiarsi di essere un uomo piacente (mah!) e attorniato da giovanissime. Il suo legale, Niccolò Ghedini, proprio sul Times ha negato un’eventuale relazione con la diciottenne Noemi.

E subito dopo ha precisato che in Italia, avere rapporti sessuali con una diciottenne non è reato, poiché la legge consente i rapporti dai 14 anni in poi.

 

Lui mi ha stancato perché ha in mano il 90% della stampa italiana e non ha problemi a dire davanti alla telecamere che tutta la stampa è contro di lui, che il Times è influenzato dalla sinistra italiana (a casa mia si dice “n’danta tenni de bresgiu!”) e che la Rai è una cittadella rossa.

E nessuno che dica bah. Oh, se realmente fosse così...

 

Lui mi ha stancato. E non perché è di destra. Non è questo il punto. A me non fa paura la destra.

 

O meglio. A me fa paura questa destra, quella che c’è in Italia, fatta di alleanze impossibili, dove i ministri che dopo aver giurato sulla Costituzione si mettono la cravatta verde e gridano al secessionismo, a Roma ladrona, sollevano il dito medio quando sentono l’inno d’Italia e inveiscono contro la statua di Garibaldi perché ha distrutto il nord. Fa paura la destra xenofoba che cresce tra i militanti di Forza Nuova, quella che non si fa problemi a uscire di casa armata di bastoni e manganelli per pestare a sangue il primo straniero che trovano per strada. Perché è straniero e alla tv hanno sentito che gli stranieri sono cattivi. Loro sì che sono buoni, loro armati fino ai denti, sì che ti fanno stare tranquilla.

 

Ma tornando a lui, più di tutto non sopporto l’idea che tutte le volte, dopo un risultato elettorale che lo decreti vincitore, la sera possa tornarsene a casa, guardarsi allo specchio, sorridersi e, dopo aver mentalmente ripassato i suoi progetti (lodo Alfano e svariate leggi ad personam) pensare

 

“Anche stavolta ci sono cascati. Gli italiani sono veramente una massa di coglioni”.

 

Spero che abbiate votato con giudizio.

 

 

 

 

La musica è una salvezza. Arriva sempre nei momenti giusti e trova le parole che non riusciamo a dire ogni giorno. A volte poi, se la unisci alle immagini (in questo caso merito della regia di Cosimo Alemà) viene fuori qualcosa di talmente vero e descritto in una maniera talmente colta da risultare semplicemente sublime.

 

 

 

 

Il paese è reale

Testo: M. Agnelli
Musica: M. Agnelli/G. Ciccarelli/R. Dell'Era/R.D'Erasmo/E. Gabrielli/G. Prette

Dici sempre le preghiere
Conti sempre fino a dieci e
Preghi ancora che
Non tocchi a te

Decidere

 

Piangi fermo in tangenziale

Inseguivi una cazzata

Era splendida e dorata

Fresca e avvelenata

 

Ma il paese sa affondare

Tutto intorno a te a ballare

Bestemmiando disprezzare

E riderci un po' su

 

E tu vuoi far qualcosa che serva

E farlo prima che il tuo amore si perda

 

Non ti accorgi che se lo vuoi tu

Quel che valeva poi non vale più

Se ti han detto resta a casa

Vola basso non scocciare

Se disprezzi puoi comprare

Se vale tutto niente vale

Se non sai più se sei un uomo

Se hai paura di sbagliare
Se hai solo voglia di pensare

Che fra poco è primavera

Adesso fa qualcosa che serva

Che è anche per te se il tuo paese è una merda

 

C'è una strada in mezzo al niente

Piena e vuota della gente

E non porta fino a casa

Se non ci vai tu

 

Io voglio far qualcosa che serva
Fammi far solo una cosa che serva

Dir la verità è un atto d'amore

Fatto per la nostra rabbia che muore.

 

 

Postato da: Saretta83 a 00:28 | link | commenti (2)


Commenti
#1    08 Giugno 2009 - 11:00
 
Io non credo quasi mai alle promesse fatte da un politico in quanto tale, in genere voto per un ideale, ma non mi aspetto nulla dall'uomo in cima, e vivo alla giornata, cercando per conto mio un futuro decente.
Io credo che Lui abbia mani e coscienza sporca(vabbé non ci vuole molto ad intuirlo), ma se vuoi tanto potere...dovrai pur manovrare in qualche modo..Perché Lui ha tanto potere???Perché fa ciò che la società gli concede, Perché mente meglio degli altri, ma soprattutto....Perchè non esiste una Piattaforma Politica Alternativa Convincente, gli italiani coglioni non sono quelli che votano a destra, ma tutti quelli che si professano di sinistra ma non hanno la capacità di proporsi come leaders. Qualcuno dovrebbe rendersi conto che buona parte del Suo potere deriva proprio dalle energie che la gente usa per insultarlo! Visto che Lui è il male assoluto, perchè non ci si coalizza in una grande piattaforma politica rossa che lavori davvero per il popolo???? Pure io sono stanco della Sua politica fatta di false promesse. Ma gli altri che hanno fatto prima di lui???La verità è che agli Italiani, rossi e neri, fa comodo l'attenzione catalizzata su un solo uomo, almeno tutti gli altri possono manovrare i propri interessi di casta senza dare nell'occhio, e chi sta fuori dalla casta, può sempre continuare a non rispettare le regole del proprio microcosmo. O vogliamo ancora credere alla sincerità dei vari moralizzatori di partito??? Vogliamo parlare di quanto sia squallido il continuo passaggio di parlamentari da questo a quel partito, vogliamo parlare di quanto sia squallido il fare da Ponzio Pilato di certi ex leaders di partito rimasti nell'ombra?? E il Pd che fa....sceglierà a quale schieramento aderire ad elezioni finite...CHE ONESTA'!!!!E dei privilegi della Casta?? Io penso che i comunisti siano onesti e abbiano idee nobili (anche se è solo utopia parlare di una società giusta), ma credo siano troppo testardi e presuntuosi nelle eterne ripicche e scissioni tra rossi.Sicuri che non serva autocritica????Invece si parla SOLO di Lui, questo è Ipocrita.
Che piaccia o no, questa è l'Italia.
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#2    08 Giugno 2009 - 19:00
 
Banchista, come ti permetti?? Commenti qui e non dici una parola sul mio nuovo acquisto musicale raccontato nel post qui sotto????

:-D

Eheheheheheh!!!

Detto ciò.. sono quasi in tutto d'accordo con te, ci aggiungo che il modo in cui l'informazione ha trattato l'argomento faceva abbastanza pena. Tre giorni prima delle elezioni c'era nei tg una che rappresentava i Liberal Democratici, sembrava sbucata dal nulla ed era candidata pure lei.

La Sinistra è divisa e ciò porta guai da questa parte, non credo che neanche la destra sia unita, ma ha la fortuna di avere a capo uno che metta a tacere tutti in un batter d'occhio. Anche l'assenza di leader può essere un problema, anzi, lo è sicuramente. Io però preferisco i leader che vengono fuori piano piano, ma questo è solo un mio gusto personale, ahimè!

La scelta della canzone degli After (a proposito, ma quanto è bello il video??) vuole riferirsi anche a questo... c'è quella frase che dice "...preghi ancora che non tocchi a te decidere..." e secondo me non c'è modo migliore di descrivere la situazione attuale. Valida per tutte le parti, centro compreso!!

E ora, fila a commentare i Placebo!!!

:-)
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