Che cos'è l'amor...chiedilo al vento
Questo è il mio regno e per una volta la protagonista sono solo io.
AleEatWorld
Cittadini del cielo
Daveblog
F.dB
Falledinpieces
Fede
Fiori di alluminio
Francix
Il blog di Beppe Grillo
Il fotoblog di Pika
Il ritorno della buoncostume
Io non tremo!!!
Iron Lord
James Douglas
L'onda del gufo
La vendetta non è mai una linea dritta
Le mie foto!!!
Lisa
M'illumino d'immenso
Maialino
Marco -Rufus Party-
Mia cuggginetta
Milano blog
Nenissima
Nessuno è innocente
Pagine Rossi
Parole sul vetro
Pazzerella
Pensieri di una vita
Placebo
Placebo Italia
Selvaggia Lucarelli
Skappuccetto
Tra sogno e realtà
Umberto Palazzo
Vera
visitato *loading* volte
Le pagelle!
E adesso, fatemi riacciuffare un altro post in sospeso.
Ma voi l’avete seguito il festival di Sanremo? Io sì e dato che ritengo che Paolo Bonolis sia semplicemente meraviglioso, mi è pure piaciuto!!
A me ‘sto festival, piace proprio seguirlo. Anche se va tanto di moda fare finta di snobbarlo o vantarsi di non averne visto nemmeno un pezzettino, io ammetto candidamente di guardarlo sempre. Non sono di quelli che “uff che palle, anche quest’anno comincia il festival di Sanremo”, né di quelli che “il festival di Sanremo è solo merda e non c’è mai niente di decente”, poi magari dici “ma guarda che quest’anno ci sono gli Afterhours” e ti rispondono “Chi sono gli Afterhours?”.
No, io il festival lo guardo perché in mezzo a tutta quella roba, qualcosa di decente c’è quasi sempre.
Non dimentichiamo che io sono una fan di Carmen Consoli che proprio lì ha debuttato!!
Ma veniamo al 2009. Il modo migliore per riassumere tutto ciò che si è visto è un metodo chiaro, veloce e… malefico: le pagelle!!!!! Via.
I voti vanno da
Afterhours “Il paese è reale”. La penso esattamente come Paolo Bonolis. La canzone più bella del festival. La canzone più bella di una quantità innumerevole di festival. Io sono stata subito felice della loro partecipazione a Sanremo. Tanti fan si sono scandalizzati, dando persino loro degli svenduti. Vorrei far notare che sono gli stessi che ogni anno si lamentano del festival perché non rappresenta mai la vera musica. E questa volta che invece l’ha rappresentata? Non andava bene lo stesso. Fortunatamente gli After sono delle persone intelligenti che mai avrebbero accettato di presentarsi lì se non con la loro reale veste. Ecco che viene fuori “Il paese è reale”. Che sarà a causa del clima elettorale sardo appena passato, che sarà che la canzone è proprio bella, contiene quella frase meravigliosa che ogni persona minimamente intelligente non può non pensare al giorno d’oggi in Italia:
“Io voglio far qualcosa che serva
Fammi far solo una cosa che serva
Dir la verità è un atto d’amore
Fatto per la nostra rabbia che muore”
Geniali. Voto:100.
La risposta è no, non ho aggiunto uno zero per sbaglio.
Albano “L’amore è sempre amore”. Che già una canzone con ‘sto titolo che comincia con “L’amore non corrisposto è sempre amore” è utile quanto dire che un chewing gum già masticato da qualcun altro è sempre un chewing gum. Non ti dà neanche la soddisfazione di sentire uno di quei fastidiosissimi acuti di Albano degni di “Felicitàààà” versione spot Tim. Non decolla. Anzi, non parte neanche e comincia e finisce con la stesso titolo.
Assolutamente evitabile. Voto: 4.
Alexia e Mario Lavezzi “Biancaneve”. Testo che a volte mi piace, a volte meno. Un duetto che a sentirlo nominare mi ricordano i calzini quando li tiri fuori dalla lavatrice: scompagnati. Poi invece ascolto e non mi dispiacciono. Orecchiabile. E Alexia ha una voce fortissima!
Carina. Molto. Voto: 7
Marco Carta “La forza mia”. Che devo dire? E’ una creatura defilippica? Bocciato perché viene da un reality? Niente di ciò. Una canzone semplice semplice, brano pop, molto orecchiabile ma energico. Adatto secondo me a descrivere l’entusiasmo di un giovanissimo che, che ci piaccia o no, è diventato famoso in un battibaleno. Io lo promuovo e non solo perché la sua provenienza è anche la mia provenienza, ma perché sono proprio contenta per lui. Non vi piace come recensione? Pazienza.
In ogni caso, tifo per lui. Voto: 8 Anzi. 8.5. Guadagnato nel duetto meraviglioso con i Tazenda.
Sal da Vinci “Non riesco a farti innamorare”. Titolo di merda, canzone di merda, faccia da culo, voce e atteggiamento identico a Gigi d’Alessio.
Inconcepibile. Voto: 3
Dolcenera “Il mio amore unico”. Nonostante il titolo lasci pensare a qualcosa di banalotto in realtà… ci lascia qualcosa di banalotto. Il testo non mi entusiasma particolarmente, la musicalità invece sì e come vengono presentate, anche le parole sembrano assumere un qualcosa di più significativo. E poi lei mi sta simpatica.
Tutto sommato carina. Voto: 7
Gemelli DiVersi “Vivi per miracolo”. Il tema dovrebbe riguardare la nostra realtà, così come hanno fatto gli After. Ma guai a paragonarli. Prendo infatti in prestito una frase che
Studiano ma non si applicano. Voto: 6
Fausto Leali “Una piccola parte di te”. Una canzone su padri e figli, condita da una bella oliata di luoghi comuni. Bah. Forse l’intento è quella di commuovere, di far riflettere. Ma io caro Fausto, per tua sfortuna non ho figli e non posso ancora capire. Quando avrò (se mai l’avrò) un marmocchio tra i piedi cui dovrò trovare la forza di spaccargli la faccia onde evitargli di fare cazzate, penserò a te e dirò “Ah lo vedi, Fausto in quel 2009 aveva ragione”. Forse.
Voto: quando sarò madre ve lo dico.
Marco Masini “L’Italia”. Vedi Gemelli DiVersi.
Un mezzo punto in più perché è sopravvissuto all’ignobile diceria sulla sfiga. Voto: 6.5
Nicky Nicolai e Stefano Di Battista “Più sole”. Ottima cantante e ottimo musicista. Ma questa canzone proprio non mi è piaciuta!
Non mi sento comunque di bocciarli, sono artisti con
Voto: rimandati a settembre (magari nel frattempo cambio idea)
Povia “Luca era gay”. Vedi questo post.
Voto: 7
Patty Pravo “E io verrò un giorno là”. Io ‘sta donna la adoro. Potrebbe presentarsi in pigiama e ciabatte che la reputerei sempre una diva. Ma non penso sia l’atteggiamento, credo sia proprio una sua caratteristica personale. Fantastica. Le sue canzoni non mi dispiacciono mai e questo testo è stato scritto da Andrea Cutri, un ragazzo di Cabras. Sardinia rulez.
Voto: 7.5
Pupo, Paolo Belli, Youssu N’Dour “L’opportunità”. Non mi ha entusiasmato musicalmente parlando. Ma in fondo in fondo, lo sapete che sono buona, e vedere tre uomini che ci raccontano come è semplice essere amici, mi commuove.
Bellissimo messaggio. Voto: 7
Francesco Renga “Uomo senza età”. Perdonami se puoi, per averti amato.
Non mi convince. Gran voce. Ma… boh, manca qualcosa. Non so cosa. Eppure neanche il testo mi dispiace. Forse sono io troppo rozza per apprezzare una canzone così fine.
Voto: 6.5
Tricarico “Il bosco delle fragole”. Senza dilungarci tanto, quest’uomo è geniale! Dopo gli After, aveva la canzone più bella. Sono bello sono bellissimo, sono bravo sono bravissimo, sono solo solo solissimo.
Voto: 10
Iva Zanicchi “Ti voglio senza amore”. Calma. Nell’intervista rilasciata a tv sorrisi e canzoni, la nostra (?) Iva dice “cosa c’è di male se parlo di sesso?”. C’è di male che hai 70 anni e sei una nonna, permetti che abbiamo tutto il diritto di impressionarci a sentirti cantare i tuoi rimpianti di gioventù!!!! Ma ti pare possibile??? Quindici anni fa eri lì a gridarci che “Ok il prezzo è giusto” e ora ti ritrovo a chiedere a qualcuno di farti gridare si, si siiii???
Per il giudizio, ho un commento a caldo di mio fratello: “Cazzo, rispedite Iva Zanicchi all’ospizio! Ma itta gazzu (trad. ma che cazzo) ti voglio senza amore! Ma non si vergognaaaaaaa??”
Voto: 4.
Finish. I giovani non mi sono piaciuti, quindi li evito.
Gemelle separate dalla nascita.
Una cosa che non c'entra niente con i post arretrati.
Stavo cazzeggiando su youtube e ho trovato un video. Inquietante, ma non mi soffermo tanto su questo. A parte che vorrei conoscere di persona lo zerbino che ha scritto la canzone.
(se la bambina del minuto 2.43 verrà un giorno accusata di matricidio, ne sono certa, questo video sarà la sua attenuante che la porterà dritta dritta all'assoluzione.)
Ma voi non trovate una straordinaria somiglianza con questa????
Ho tre post in sospeso.
Il primo, riguarda la mia assenza dal blog.
Il secondo riguarda la mia immancabile cronaca del festival di Sanremo.
Il terzo, riguarda il testo incriminato di questo festival.
Partiamo dalla terza questione.

LUCA ERA GAY
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo,
1° STROFA:
Luca dice: prima di raccontare il mio cambiamento sessuale volevo chiarire che
se credo in Dio non mi riconosco nel pensiero dell’uomo che su questo
argomento è diviso, non sono andato da psicologi psichiatri preti o scienziati sono andato nel mio
passato ho scavato e ho capito tante cose di me
mia madre mi ha voluto troppo bene un bene diventato ossessione piena delle
sue convinzioni ed io non respiravo per le sue attenzioni
mio padre non prendeva decisioni ed io non ci riuscivo mai a parlare stava fuori
tutto il giorno per lavoro io avevo l’impressione che non fosse troppo vero
mamma infatti chiese la separazione avevo 12 anni non capivo bene mio padre
disse è la giusta soluzione e dopo poco tempo cominciò a bere
mamma mi parlava sempre male di papà mi diceva non sposarti mai per carità
delle mie amiche era gelosa morbosa e la mia identità era sempre più confusa
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo
2° STROFA:
sono un altro uomo ma in quel momento cercavo risposte mi vergognavo e le
cercavo di nascosto c’era chi mi diceva “è naturale” io studiavo Freud non la
pensava uguale
poi arrivò la maturità ma non sapevo che cos’era la felicità un uomo grande mi
fece tremare il cuore ed è lì che ho scoperto di essere omosessuale
con lui nessuna inibizione il corteggiamento c’era e io credevo fosse amore si
con lui riuscivo ad essere me stesso poi sembrava una gara a chi faceva meglio
il sesso
e mi sentivo un colpevole prima o poi lo prendono ma se spariscono le prove poi
lo assolvono cercavo negli uomini chi era mio padre andavo con gli uomini per
non tradire mia madre
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano luca dice
sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano luca dice
sono un altro uomo ,
SPECIAL:
Luca dice per 4 anni sono stato con un uomo tra amore e inganni spesso ci
tradivamo io cercavo ancora la mia verità quell’amore grande per l’eternità
poi ad una festa fra tanta gente ho conosciuto lei che non c’entrava niente lei mi
ascoltava lei mi spogliava lei mi capiva ricordo solo che il giorno dopo mi
mancava
questa è la mia storia solo la mia storia nessuna malattia nessuna guarigione
caro papà ti ho perdonato anche se qua non sei più tornato
mamma ti penso spesso ti voglio bene e a volte ho ancora il tuo riflesso ma
adesso sono padre e sono innamorato dell’unica donna che io abbia mai amato
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo
Questo è il testo incriminato. Ho preferito non parlare prima di leggere il testo proprio perché non potevo commentare un testo senza averlo mai letto. Temo che sia stato l’errore dell’arcigay. Appena il titolo è saltato fuori è successo il finimondo. C’era quel tempo imperfetto che non piaceva, quel “era” che all’arcigay è immediatamente sembrato un’offesa alla loro condizione, che ha fatto supporre che l’omosessualità fosse trattata come una malattia.
Sono rimasta perplessa da subito. Inizialmente perché il festival era in mano a Paolo Bonolis che reputo un uomo molto intelligente. Se ci fosse stato qualcosa di offensivo e di gratuito, non avrebbe mai accettato la canzone. In secondo luogo, per quanto Povia possa avere una sua particolare idea sull’omosessualità, non ho mai pensato che uno che ha scritto un testo come “I bambini fanno oooh” possa diventare offensivo verso una categoria.
In terzo luogo, la minaccia di morte a Povia e le accuse di non aver devoluto i suoi ricavi della canzone che l’ha reso famoso al Darfur mi sono sembrate delle azioni ignobili, il classico “sparare sulla Croce Rossa”.
Ad ogni modo. Anche a me è capitato di leggere delle interviste di Povia in cui parlava dell’omosessualità. E per quanto possa reputare le sue idee arcaiche e discutibili, anche lui ha tutto il diritto di pensare quello che vuole.
Una spiegazione al testo? Nessuna. Non può essere semplicemente la storia di un ragazzo? Tanti dicono che sia una vergogna che ci sia scritto che si è innamorato di un uomo perché gli ricordava il padre. Ma perché? Questo può succedere in ogni caso, tra gli etero e tra i gay. Ma è quest’ultima frase che ho scritto che non mi piace. Gli etero e i gay.
Qualche mese fa ho dato un esame di teoria della letteratura. Il tema principale era “la linea di confine”, quella linea che si pone tra un popolo colonizzatore e un popolo colonizzato. E si parlava dello sbaglio che i primi facevano, pensando che si trattasse di una questione tra “noi” e “loro”.
Ecco. Secondo me, il primo passo per l’integrazione è eliminare quel “loro” e parlare solo di “noi”.Gay, etero… noi. Persone. Uomini, donne. Che amano, non importa chi, amano e basta. Ma come tanti etero sono accusati di non accettare i gay, alle volte ho come l’impressione che anche i gay non accettino gli etero. Non mi spiego altrimenti l’accanimento verso questa canzone.
Se l’arcigay accoglie a braccia aperte un uomo, sposato con una donna, con figli, che si accorge di essere omosessuale, perché non può accettare la storia inversa, quella di Luca, anche se solo narrata in una canzone? Qual è il problema?
Nella canzone di Povia, è ben specificato alla fine che “questa è la mia storia, solo la mia storia, nessuna malattia, nessuna guarigione”. È una storia. Può capitare.
Franco Grillini, presidente Arcigay, dopo l’esibizione della canzone ha commentato “…e Povia impari la felicità dei gay.”. Ma cosa vuol dire?
Ecco il mio pensiero finale. Credo che tra gay e etero, di differenze ce ne siano molto poche. O meglio. Ce ne sono tantissime, ma non perché abbiano gusti sessuali differenti. Penso che ogni persona abbia delle peculiarità che la rendono unica e inimitabile e in questo, siamo tutti uguali nella nostra diversità. Ma non può finire in una becera questione di sessualità. L’Italia è ancora molto arretrata sul riconoscimento delle coppie gay e io spero che presto, tutti possano vivere serenamente con una legge e con lo Stato che li protegga. I PACS regolano le coppie di fatto e una coppia è formata da due persone. Potrebbero essere un fratello e una sorella che vivono insieme, potrebbero essere un ragazzo e una ragazza che non vogliono sposarsi, potrebbero essere due ragazze o due ragazzi che si amano.
Ma a noi non deve riguardare.
Non mi piacciono gli etero che parlano male dei gay.
Non mi piacciono i gay che parlano male degli etero.
Non mi piace che gli etero evitino i gay,
Non mi piace che i gay abbiano i locali gay. Si rischia veramente l’ “autoghettizzazione”.
Penso che non ci sia una regola valida per tutti. Penso che ognuno trovi da sé la propria strada.
Vorrei che tutti vivessimo insieme grazie alle nostre differenze. Senza che nessuno voglia sovrastare qualcun altro.
Il primo sardo che si lamenta della vittoria di Marco Carta verrà sputato in faccia da me medesima.
Dopo quelle cazzo di elezioni mi sento molto più rappresentata da un ragazzino dalla faccia pulita che trionfa al festival piuttosto che da un popolo bue che si lascia incantare dalle false promesse di un falso politico, decidendo di farsi governare da un mafioso brianzolo con la bandana.
Bravo Marco Carta.
Dopo torno a scrivere.
CIAO STELLA!
Buon viaggio! Adesso sei libera!

Claudio Brachino. Un uomo, un perché.
Due giorni fa alla televisione, ho visto interamente l’intervista che Berlusconi ha rilasciato. Era in onda naturalmente su canale cinque e l’ha intervistato naturalmente Claudio Brachino.
Claudio Brachino, classe 1959, giornalista italiano.
Un bell’uomo, diciamolo. Un po’ vuoto, magari. Ma a me stava anche un po’ simpatico perché mi ricordava, dal portamento, mio cugino Maurizio. Questo quand’ero piccola, poi anche lui come tanti è finito nel meraviglioso mondo dell’indifferenza. Mia ovviamente, non pretendo sia così per tutti. In tv si è sempre visto ma non ci ho mai fatto molto caso.
Certo, mi verrebbe da scomodare uno dei complimenti impossibili che il Ruggito del Coniglio ha riservato per Bruno Vespa: “Sei un giornalista implacabile contro il potere”. Brachino adesso lo troviamo tutte le mattine su canale 5, spesso parla di politica. Presenza fissa: Filippo Facci. Altri ospiti variegati: Maurizio Belpietro e Paolo del Debbio. A quest’ultimo ci sono particolarmente affezionata. Io non pensavo esistesse sul serio, credevo fosse tutta farina del sacco di Gene Gnocchi quando impersonava il sondaggista Eugenio Del Dubbio. Immaginate lo stupore quando ho scoperto che questo personaggio è realmente tra noi.
Dicevo, pochi giorni fa, a Mattino 5, ho visto l’intervista integrale che il nostro Claudio ha fatto a Silvio. E parla Silvio. Eeeh se parla. Minchia non sta zitto un attimo. Ci dice che è tutto a posto. Ah bene, mi fa piacere. Poi, siccome è impegnato nella campagna elettorale per
Principalmente perché dice una marea di cazzate. Perché te lo scordi che
E poi veniamo al candidato della sinistra. Renato Soru. Che può piacere o no, ma tu, da presidente del consiglio superpartes non puoi andare in tv a dare del fallito o dell’incantatore di serpenti a un uomo, solo perché non annuisce alle tue fesserie!
Ma questo non mi stupisce affatto. Per te non c’è rimedio. La mia attenzione si è incentrata sul giornalista, su Claudio Brachino.
Fabio Fazio, nella sua trasmissione “Che tempo che fa” ha invitato Marco Travaglio. Quando quest’ultimo ha affermato che Schifani è un mafioso, Fazio si è dissociato da questa affermazione, ha chiesto scusa e invitato Schifani ad andare pubblicamente a difendersi.
Fabio Fazio è stato multato.
La situazione è la stessa, sempre di offese personali si tratta, ma Brachino non può o non vuole fare niente. Non apre bocca, non interviene, non contraddice (e ce ne sarebbe…), sta zitto, annuisce e il massimo che fa è muovere il capo, una volta verso su e una volta verso giù, una volta verso su e una volta verso giù, una volta verso su e una volta verso giù …. “Sì padrone”.
E io mi chiedo. Brachino… ma che cazzo di uomo sei? Quella non-reazione non sarebbe normale nemmeno se tu fossi realmente d’accordo con tutto quello che lui ti ha raccontato!!! Una precisazione, una citazione, una qualunque cosa… niente di niente… e tu vorresti farmi credere di essere un giornalista capace?
Tu la mattina, nel tuo camerino, appena prima di entrare in studio, dovresti guardarti allo specchio e chiederti “Ma cosa cazzo mi hanno chiamato a fare???”
Sono certa che non succederà mai, hai sperimentato da solo che non corri nessun rischio e andando avanti strisciando non inciamperai mai, ecco il segreto vincente.
Poi sono i reality la tv spazzatura.
Non ho finito. Non fatevi spaventare dalla lunghezza, la lettera che c’è qui sotto io l’ho letta appena ricevuta. Non chiedo di concordare, chiedo solo di leggerla. Ogni commento è ben accetto. Che sia a favore o contro. Purché educato.
Ricevo e pubblico.
Io ci tengo.
LETTERA APERTA AGLI ELETTORI SARDI
Salve a tutti,
Siamo un gruppo di giovani amiche e amici sardi e volevamo rubarvi qualche minuto per raccontarvi la storia che ci accomuna.
Ci rivolgiamo ai tutti i cittadini sardi che in questi giorni si preparano a votare per le elezioni amministrative della nostra regione. Speriamo che in questo momento siano attenti e
interessati a quello che si dice, alle tematiche in questione, alla posta in gioco: lo sviluppo della Sardegna, il riscatto della nostra terra. Noi crediamo che questo processo di riscatto
sia iniziato con vigore e forza negli ultimi cinque anni e che nonostante le difficoltà molte cose buone siano state fatte.
Siamo accomunati dall’aver vinto in anni diversi le borse di studio che
Abbiamo tutti in comune oltre che passione e curiosità per ciò che ci circonda, la consapevolezza che con questa borsa di studio c’è stato fatto un dono. Tutto questo non perché eravamo “raccomandati”, ma perché ci siamo impegnati e
Questo è ciò che noi cittadini ci aspettiamo dalla nostra regione e dalla politica: che sia responsabile e che dia a tutti le stesse possibilità con idee e politiche come queste senza guardare prima alla provenienza dei suoi cittadini o alla convenienza elettorale... ma
guardando al futuro!
Secondo noi il presidente Soru ed il suo Progetto rappresentano questo tipo di politica il cui fondamento è il benessere di tutti e non il privilegio di pochi. Soru ci ha detto: "studiate! Impegnatevi e poi tornate qua a lavorare per la vostra terra! Io proverò a darvi questa possibilità!"
Dall’altra parte il figlio del commercialista di Berlusconi, Cappellacci, neanche parla con noi. Ed è lo stesso Berlusconi, che facendo le sue veci di candidato, qualche giorno fa, ci ha proposto di fare giardinaggio. Ha detto che per noi, giovani Sardi, grazie al lentischio, al mirto e al corbezzolo, si potrebbero trovare migliaia di posti di lavoro nel mondo del giardinaggio. Ma la macchia Mediterranea non ha bisogno di cure e di pollice verde, la sua bellezza deriva proprio dal fatto che è selvaggia, almeno finché non viene danneggiata da provvedimenti scriteriati. Berlusconi dovrebbe scegliere. O sceglie di essere contro la tutela delle coste e i vincoli paesaggistici oppure, se ama la macchia mediterranea, dovrebbe esserne a favore.
Ma torniamo a noi. E’ tutto qui quello che ci viene proposto? Giardinaggio? Sopravvivere? E se Noi sardi volessimo provare ad avere un futuro diverso? Se non aspirassimo a diventare gli addetti del luna park o del giardino personale di sedicenti miliardari? E se Noi Sardi volessimo migliorare ciò che abbiamo attraverso la ricerca, lo studio e l’impegno?
E’ per questo che
Dobbiamo crescere ancora tanto, dobbiamo studiare, dobbiamo riscoprire chi siamo e capire chi dobbiamo essere nel futuro... e poi impegnarci a diventarlo.
Vorremmo testimoniare che la giunta del Presidente Soru sta seguendo questa strada e dobbiamo per forza continuare a seguirla. E’ necessario!
Non lo diciamo per semplice opinione politica o per simpatia. Lo diciamo con cognizione di causa. Studiamo la politica, l’economia, il diritto, la società, le scienze, l’arte... E riconosciamo che molto è stato fatto in tutti questi settori. Molti di noi per lavoro o per studio devono valutare cosa fanno i politici e devono guardare i dati. Dobbiamo insomma capire cosa vogliono dire i numeri e partendo da essi abbiamo potuto osservare che stiamo crescendo nell’economia, che la sanità è stata risanata, che la scuola sta ricevendo i soldi necessari, che l’ambiente viene rispettato e valorizzato e che finalmente
Forse non si possono ancora toccare con mano questi benefici. In molti credono che siano tutte fandonie. Ma guardiamo ad alcuni esempi concreti: il piano paesaggistico regionale, gli assegni agli studenti meritevoli ed il programma Master and Back, le numerose rotte aeree che ormai ci connettono al resto d’Europa, la riduzione degli sprechi nell’amministrazione pubblica, i nuovi progetti per nuovi ospedali, i ticket sanitari più bassi, le nostre leggi regionali scritte finalmente anche nella nostra lingua... E la lista potrebbe continuare. Se osserviamo questi importanti risultati, scopriamo che le critiche alla giunta sono spesso solo chiacchiere. Temiamo inoltre che, se Soru non venisse rieletto, su alcuni settori potrebbero arrivare dei nuovi tagli (soprattutto i tagli sull’educazione, come abbiamo visto fare a livello nazionale) e che alcune leggi potrebbero essere cancellate (come il Piano Paesaggistico Regionale). Si favorirebbe di nuovo il cemento che uccide la nostra natura, si perderebbero i risparmi accumulati e poi investiti in scuola e sanità, e nuovamente la politica si baserebbe sul privilegio dei pochi - i pochi studenti che possono permettersi l’università, i pochi malati che possono permettersi cure dignitose, i pochi ricchi che possono costruirsi le case al mare.
E’ ovvio che molti problemi persistano e che ci sia ancora tanta strada da fare. Nessun politico ha una bacchetta magica o una ricetta speciale per risolvere le cose. Ma non dobbiamo arrenderci. In Renato Soru ci abbiamo creduto 5 anni fa e dobbiamo continuare a farlo. Ha sicuramente fatto degli errori e se lo rieleggessimo probabilmente ne farebbe degli altri come del resto fanno errori tutti gli esseri umani di questa terra. Nonostante ciò, ha ripagato la nostra fiducia, portando avanti con grande coraggio e lungimiranza, progetti spesso criticati perché non capiti, dei quali pochi hanno evidenziato l’importanza, mentre in tanti hanno ciecamente ascoltato le critiche di chi non riusciva e riesce a riconoscere il valore aggiunto del progetto politico di Soru.
Vivendo
E’ bello e quasi commovente in questo momento di difficoltà e crisi internazionale, di cambiamenti radicali della società, di scomparsa di valori importanti, di individualismo cieco, sapere con orgoglio che la nostra isola stia dando un esempio diverso e migliore di società al nostro paese e non solo.
Vi lasciamo con le parole utilizzate recentemente in un comizio dal presidente Soru, citando un vecchio proverbio cinese “Se fai piani per un anno, semina grano. Se fai piani per un decennio, pianta alberi. Se fai piani per la vita, istruisci le persone”.
Buon voto e buona fortuna.
Un saluto a tutti
Gli autori e firmatari di questa lettera:
Annalisa Staffa da Cagliari, si è laureata in Scienze Sociali per lo Sviluppo nella sua città. Dopo varie esperienze accademiche in Spagna e negli Stati Uniti sta ora terminando la specialistica in metodologia e ricerca applicata alle scienze sociali. Collabora attualmente con il settore affari sociali dell'Arci Regionale
Toscana e con l'Osservatorio Sociale di Pistoia.
Marco Siddi da Sanluri, si è laureato in storia moderna e contemporanea e lingua e letteratura tedesca all'università di Oxford, frequentando corsi specialistici anche presso le università di Treviri e Brema. Attualmente segue un Master in Studi Diplomatici e Internazionali all'Accademia Diplomatica di Vienna.
Gianmarco Spiga da Assemini, studia Ingengneria Fisica a Vancouver in Canada, fa ricerca nel campo della Spintronica, e lavora per
Simone Pireddu da Monserrato, è iscritto al terzo anno del corso di Economia e Politiche Europee presso la facoltà di scienze politiche dell' Università di Cagliari. Sta trascorrendo un semestre alla City University London grazie al programma Erasmus-Socrates finanziato per la maggior parte dalla Regione Sardegna.
Giovanni Giobbe da Oliena, dopo il Collegio del Mondo Unito, si è laureato all'Università degli Studi di Padova in Biotecnologie e ora si sta specializzando in Biotecnologie Immunologiche e produzione di proteine ricombinanti, sempre all’università di Padova.
Vittoria da Sassari si e' laureata in Storia dell'Arte e Arti Applicate al Goldsmiths College di Londra, dove sono stati esposti i suoi lavori. Recentemente è tornata in Sardegna e ha collaborato come traduttrice al seminario di fotografia organizzato da Salvatore Ligios a Su Palatu di Villanova.
Giulia Sardo da Cagliari, studia Psicologia all'università di Cagliari dopo aver precedentemente intrapreso i suoi studi a Trieste.
Chiara Casula, attualmente partecipa al programma Erasmus-Socrates presso
Matteo Arisci da Villasor, si è laureato in Studi Internazionali alla facoltà di scienze politiche Cesare Alfieri di Firenze ed è iscritto alla laurea specialistica in Relazioni Internazionali. E’ attualmente all’Istitute de Sciences Politiques di Parigi per un anno di specializzazione.
Junio Valerio Palomba da Cagliari, si è laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche, presso il polo di Gorizia dell’Università degli Studi di Trieste. Successivamente, ha conseguito un Master presso l’Aberystwyth University in Galles. Attualmente si trova a Pechino e lavora nell’ambito dei progetti eco- sostenibili per il controllo delle emissioni, previsti dal protocollo di Kyoto.
Renzo Corrias da Sassari, attualmente partecipa al programma LUISS-USE Economics & Business presso
Un ringraziamento speciale a chi mi ha mandato questa lettera via mail.
Un saluto a tutti i ragazzi che l’hanno sottoscritta.
oggi
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004