Che cos'è l'amor...chiedilo al vento

Questo è il mio regno e per una volta la protagonista sono solo io.

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giovedì, 31 luglio 2008

22 LUGLIO 2008

 

IL GIORNO DEI GIORNI

 

Ovvero “Forse ci sentono lassù”

 

Ovvero “Sogni di rock’n’roll… stavolta è vero!!!”

 

E finalmente. E finalmente ce l’ho fatta anche io, a vederlo. Il Liga. Il Liga io lo conosco praticamente da sempre e lo apprezzo da quando avevo dodici anni. Il primo cantautore che ho conosciuto. E quello che ho amato da subito. Mia compagna di concerto (e non dico volutamente questo concerto, perché spero ce ne siano tanti tanti altri) è Silvia!!! Anche lei amante del Liga dal mio stesso periodo, amore mai diminuito.

 

Effettivamente ho cercato al mio meglio di prepararmi a questo evento. Anche a livello inconscio. Come non ricordare la pubblica ammissione della nostra meravigliosa storia d’amore e il tentato ricevimento di benedizione da parte della mia famiglia a questa splendida relazione? Impossibile. Ecco, a coronare il mio sogno d’amore, non poteva mancare quella giornata, che per me equivale al giorno dei giorni.

 

Se è vero che ho detto che dopo Buon Compleanno Elvis, non tutte le canzoni mi sono piaciute, è anche vero che apprezzo molto l’album Nome e Cognome e che anche i nuovi inediti tratti dalle antologie Primo Tempo e Secondo Tempo, mi piacciono e pure parecchio.

 

Ma anche in quel periodo in cui le musiche non mi andavano particolarmente a genio, non ho mai smesso di amarlo. Perché ciò che mi piace di questo cantante, è proprio il cantante. L’uomo che appare con la sua chitarra e comincia a raccontarti la sua vita nel modo più semplice del mondo, la sua vita che è anche la tua, nel momento in cui lo ascolti. L’uomo che ti sbatte in faccia quanto si possa essere semplici e umili, pur avendo dalla vita tutto quello che un uomo possa desiderare. E io me ne vanto eccome dicendo che nel mio giorno dei giorni, le vite in ballo erano la mia e la sua. Erano le nostre.

 

“Porta la tua vita e vediamo che succede a mescolarle un po’”

 

Eccomi. Presente. Ci sono. Mescoliamole. Per due ore, ma io ormai sono cotta e ci metterei la firma a vita per uno come lui. Anzi no, proprio per lui, non per “uno come”.

 

Il viaggio comincia alle 16. Prendiamo Il pullman da Villaputzu e ci dirigiamo a Cagliari. Arriviamo in città e ci dirigiamo direttamente alla Fiera. C’è già un po’ di gente, ma non tantissima. Si riempirà poi. Avvisiamo Valentina, che continuo a ringraziare per averci gentilmente ospitato a casa sua per la notte!!! Le diciamo che siamo arrivate, che è tutto ok e che ci aspetta in nottata. Intanto, io avevo già pianificato tutto per il concerto. Dicevo: “Quando suonano Il Nucleo, mi siedo. Quando suonano i Rio, mangio il panino. E quando arriva Liga, ovviamente mi alzo e esulto”. Piani scombinati come al solito, ecco perché io non decido mai nulla a priori.

 

Quando suonano il gruppo Il Nucleo mangio il panino, ma in piedi, perché li voglio vedere. Poi mi siedo.

Quando suonano i Rio sono ancora in piedi. Ma a mani vuote, panino finito.

Quando arriva lui, sono super esultante e in piedi!!!

 

Ma andiamo con calma.

Salgono sul palco Il Nucleo. Ho scoperto di conoscere tante loro canzoni, ma non sapevo fossero le loro. C’è comunque gioia perché significa che non manca tanto… sono le 19, l’inizio del concerto di Liga è previsto per le 21… comunque, comincia lo show. Non sono tanto male, anche se ogni tanto nei loro testi ho come la sensazione di una leggera caduta di stile. Ci presentano tra gli altri i loro brani più noti come “27 aprile”, “Sospeso” e “Cambiano le cose”, ultima uscita radiofonica se non sbaglio.

 

Il Nucleo

 

Dopo di loro i Rio, quei grandissimi tamarri!!! No dai, seriamente. I Rio fanno un pop all’italiana, entusiasmo anche per loro, tanto che si beccano pure il mio applauso (avevo finito di mangiare il panino, quindi le mani erano libere). Arrivano tutti vestiti di nero, a parte il chitarrista, che è bene che si distingua. Infatti, colui che viene presentato solo come Marco, porta un cognome tutt’altro che sconosciuto. Si chiama infatti Marco Ligabue ed è il fratello di Luciano. Cominciano con il brano che li ha resi conosciuti, “Come ti va”, poi suonano tra le altre “Sei quella per me”, “La vita perfetta”,  “Voglia di te” e “Margarita”.

 

Rio

 

 

Ci salutano, ci minacciano che torneranno spesso in Sardegna e lasciano il palco al grandissimo Luciano. Che però si fa attendere, perché passa ancora un’ora prima che esca. Vabbè, è giusto, niente da dire. Applauso ai Rio che comunque mi stanno simpatici, se è vero che tornano in Sardegna e mi farebbe piacere rivederli.

 

 

Mentre aspettiamo, la natura ci offre uno spettacolo meraviglioso!! Un gruppo di fenicotteri rosa attraversa il cielo di Cagliari, mentre noi, tutti col naso all’insù, suggestionati da questa meraviglia cominciamo ad applaudirli tantissimo!!!!

 

Si fanno le 20.30. Mancherebbe mezz’ora. La gente è arrivata, eccome. La folla c’è, qualcuno ci passa avanti ma anche se dobbiamo elevarci come il mago Copperfield per vedere qualcosa, il riuscire a vedere almeno gli strumenti ci riempie di gioia!!! Attesa.

 

Si fanno le 21. Di Luciano manco l’ombra.

Si fanno le 21.05. Niente.

Si fanno le 21.10. Sigh.

Si fanno le 21.15. Sniff.

Si fanno le 21.20. E si spengono le luci. Boato!!!!!

 

E il tutto comincia così.

Inizia il concerto!

 

 

La prima canzone è appunto Certe Notti, con mio stupore, pensavo se la giocasse tra le ultime. Da qui in poi è stato un boato enorme!! Dall’inizio alla fine. Una gioia enorme, un’emozione fortissima. Siamo riuscite a vederci qualcosa ed era già una grande cosa. Tra l’altro, quest’uomo qui è veramente quello che si dice un figo da paura. Fisico perfetto, mente brillante, un binomio vincente.

Luciano

Quel vizio che non voglio smettere mai....

 

 

 

 

 

I love you!!!

 

 

 

 

Spero di non sbagliarmi o di non dimenticare qualcosa, ma la scaletta dovrebbe essere questa.

 

01. Certe Notti

02. Il Centro Del Mondo

03. Quella Che Non Sei

04. I Ragazzi Sono In Giro

05. Ho Messo Via

06. Ho Ancora La Forza

07. Questa è La Mia Vita

08. Il Giorno Dei Giorni

09. Il Mio Pensiero

10. Tutti Vogliono Viaggiare In Prima

11. A Che Ora è La Fine Del Mondo?

12. Leggero

13. Libera Nos A Malo

14. Niente Paura

15. Le Donne Lo Sanno

16. Medley

17. Non è Tempo Per Noi

18. Piccola Stella Senza Cielo

19. Happy Hour

20. Urlando Contro Il Cielo

21. Tra Palco E Realtà

22. Balliamo Sul Mondo

23. Buonanotte All’Italia

 

 

Dove il medley è composto da “Vivo, morto o X”, “Lambrusco e Pop Corn” e “Con queste facce qui”. Due ore (quasi) di energia pura, di ottima musica e di una band che non si risparmia per niente al mondo.

 

L’attesa, la spesa, il viaggio, è stato ampiamente ripagato da uno show con la S maiuscola, interpretato da bravissimi musicisti e con al centro della scena, solo lui, un uomo meraviglioso!!!

 

Finito il concerto ci avviciniamo al palco per vedere se c’è qualche movimento di musicisti, ma niente. Vuol dire che l’incontro nel mondo reale è rimandato. A breve, spero!!! Usciamo dalla fiera. Io ho le orecchie che mi fischiano, l’espressione inebetita e un sorriso a duecento denti che ancora non si leva dalla mia faccia.

 

Non dimenticherò il 22 luglio. Non dimentico le mie giornate speciali, questa lo è. Adoro tutti i pezzi che ha eseguito. Stravedo per “Quella che non sei” e per “Non è tempo per noi” (se un bel giorno passi di qua, lasciati amare e poi scordati svelta di me). Mentre interpreta questa canzone scorrono nello schermo i primi dieci articoli della Costituzione Italiana, che sono sempre così pregni di significato e che puntualmente non vengono rispettati. E sarebbe così bella questa Italia, se solo quegli articoli fossero davvero legge. Ma come ha detto Luciano, anche se è una terra difficile, smettere di amarla e di sognarla non farebbe che peggiorare le cose.

 

Ha ragione lui. Come sempre, ha ragione lui.

 

Da martedì in poi ho avuto parecchi impegni, ecco perché non sono riuscita ad aggiornare subito. Ma sono passati quasi dieci giorni e mentalmente sono ancora lì, in una dimensione al di là del tempo e dello spazio. Parte del mio cervello e del mio cuore sono rimasti lì, alla fiera, davanti a lui, che per me, sempre di più rappresenta l’uomo che ogni donna dovrebbe sognare.

 

In quelle due ore mi è passata davanti la mia vita e il fatto che io mi senta così legata a lui, risiede nella sua presenza più totale nella mia esistenza. Che amassi o meno quello che suonava, lui c’era. Lui c’è.

 

E adesso, dopo aver finalmente terminato di scrivere questo post lunghissimo, che non mi importa se non verrà letto causa impazienza o eccessiva lunghezza, vista l’ora, posso anche dare la mia buonanotte e la sua e non me ne abbia, se la prendo in prestito.

 

 

Grazie Liga. Per esserci. Sempre.

Postato da: Saretta83 a 00:55 | link | commenti (1)

giovedì, 17 luglio 2008

E si che la geografia non è mai stata il mio forte, ma ero convintissima che Cagliari si trovasse in Sardegna, a soli 60 km da qui. Evidentemente in casa mia sono più informati e la città deve essere sbalzata in Australia.

Domenica sera, nel capoluogo sardo (o australiano?) suona una band interessante. Si chiamano Io?drama e ne ho già parlato a novembre nel post dedicato al MEI.

Ho chiesto alle uniche persone che potrebbero accompagnarmi (io non posso ancora permettermi una macchina) di venire con me. Che ci vuole? E' solo per passare una serata diversa, a sentire bella musica e vedere un gruppo che dal vivo non si risparmia mai.

Domanda rivolta alla persona numero 1 (che tra l'altro ascolta e apprezza il gruppo): "Andiamo a vedere gli Io?drama?"

Risposta: "E boh, vediamo... bisogna arrivare sino a Cagliari... ed è un casino... e c'è traffico... "

...il "vorrei andare a vederli anche perchè il giorno non ho un accidenti da fare ma non ho per niente voglia di prendere la mia macchina e guidare per ben un'ora" è rimasto non pronunciato.

E si, proprio un casino irrisolvibile. Non vedo proprio alcuna soluzione. Che situazione terribile. Rabbrividisco solo a pensarci.

Domanda rivolta alla persona numero 2 (che ha uno  spiccato senso del pettegolezzo e adora immergersi in queste situazioni): "Andiamo a Cagliari a vedere un bel concerto?"

Risposta: "Non chiedere l'impossibile".

 Minchia. L'impossibile per andare a Cagliari????

Vorrei commentare in modo più approfondito ma onde evitare incidenti diplomatici mi tappo la bocca da sola.  ...che i due quando ci si mettono sono pure pesantini...

Guardatevi gli Io?drama intanto.

 

Postato da: Saretta83 a 15:24 | link | commenti (5)

sabato, 12 luglio 2008

Valery.

Posso invitarvi a leggere questo mio pensiero?

Dai, vi chiedo solo qualche minuto.

 

Postato da: Saretta83 a 11:31 | link | commenti (2)

venerdì, 04 luglio 2008

Ragazza myspace.

 

Parliamo un po’ dell’avvento del myspace. Per chi non lo conoscesse, ma dubito ci sia qualcuno, il myspace è uno spazio su internet dove chiunque può metterci foto, musica, video, quello che le pare, anche tenere un blog. La pagina su myspace oramai ce l’ha praticamente chiunque. Ne ho viste tante di queste pagine e trovo che siano molto utili per chi fa musica o video o anche televisione, perché no, in modo da farsi conoscere in giro. Ma queste pagine oggi, vengono utilizzate anche da coloro che non fanno nessuna delle tre cose. Gente normale, gente di tutti i giorni. E’ giusto, c’è spazio per tutti, che male c’è? Nessuno. Infatti. Niente da dire.

 

Io in una pagina myspace non saprei che metterci. Il blog ce l’ho già, ho pure una pagina su flickr, dato che lo spazio che splinder mette per salvare e poi pubblicare le proprie foto è poco. Non mi serve altro. In realtà su myspace sono iscritta anche io. L’ho fatto perché ho saputo che il cantante degli Io?drama ha pubblicato nel suo myspace due fotografie che io gli ho scattato mentre suonava a Faenza. Così sono corsa a vedere e…. non essendo iscritta non potevo vedere una mazza. E che cavolo!! Allora mi sono iscritta. Deve esserci un mio profilo da qualche parte, abbandonato a sé stesso. E ogni tanto, qualcuno mi scova e mi manda pure le richieste di amicizia. Io le accetto pure, che mi frega. Tanto la pagina non ce l’ho. Ah, tra l’altro, spesso e volentieri le amicizie di myspace sono una vera buffonata. I Tuned hanno i Metallica come amici e io me li vedo proprio, tutte le sere a bere birra insieme alla “Pecora Nera”.

Alcuni hanno persino Karl Marx come amico.

 

Se fatte bene, alcune pagine myspace sono anche carine, solo che per me, che non faccio musica, non giro videoclip, è insensata.

 

Ammetto che per un momento ho pensato di aprirne una. Ma non essendo del tutto convinta è un pensiero che ogni tanto arrivava e se ne riandava, così com’era arrivato. È lo stesso sentimento che adesso ho verso i piercing e tatuaggi. Mi piacciono. Ma dal mio punto di vista hanno perso il fascino che vedevo in loro. Cioè una cosa che pochi avevano indosso, una cosa che contraddistingueva chi lo portava.

 

Stessa storia per il myspace. Quando dalla mia mente avevo rimosso nuovamente la possibilità di aprire la pagina perché ribadisco, al momento, non mi serve, ecco la spiegazione a tutto. Racchiusa in una canzone che si intitola proprio “Ragazza myspace”, cantata dai Dio della love, gruppetto pop-punk demenziale. Questo è il video.

 

 

 

 

 

 

E questo è il testo.

 

 

Ragazza MySpace, rinchiusa nella camera da letto
Con la digitale ti scatti le foto
Tutte prese dall'alto

La matita nera, vestita di righe o pois
Se poi il tatuaggino è una stellina
Chissà quanti commenti avrai

Passi le giornate ad aggiungere amici nella tua lista
Sei la protagonista delle pagine altrui
Tremila contatti
E tu sempre aggiornata sui fatti
Tu sai tutto di tutti, su tutto hai da dire
Ti meriti un pezzo
Solo tu mi fai impazzire perché

Sei la ragazza, ragazza MySpace
Piena di foto, amici, video ed email
Passi giornate su YouTube e Fotolog
Mentre consumi la playlist dell'iPod

Ragazza MySpace
Io sì che i gruppi li conosco tutti
Dal punk all'hardcore, dall'emo allo snouor
Quest'ultimo l'ho inventato io

Passi le giornate a rispondere ai messaggini privati
Quelli un poco sfacciati ti diverton di più
Tremila autoscatti tutti da pubblicare, far vedere,
commentare per farmi sognare te
Tu sei il chiodo fisso che vorrei martellare

Sei la ragazza, ragazza MySpace
Piena di foto, amici, video ed email
Passi giornate su YouTube e Fotolog
Mentre consumi la playlist dell'iPod

Sei la ragazza, ragazza MySpace
Sempre più foto, amici, video ed email
Passi giornate ad editare il tuo profile
Mentre ti ascolti a palla “Sweet Child Of Mine”

Dimmi quando mi aggiungerai
Alla preziosa lista di contatti
Per poi poterti dire “grazie per l'add”
Dimmi quando mi arriverà una friends request da te
Che sei la più bella che c'è
Mi piace un sacco credere
Che prima o poi io ti limonerò ragazza MySpace

Sei la ragazza, ragazza MySpace
Piena di foto, amici, video ed email
Passi giornate su YouTube e Fotolog
Mentre consumi la playlist dell'iPod

 

 

 

 

Cielo!!!! È la descrizione perfetta di tutte le pagine delle ragazze myspace che ho visto!!! Le foto sono tutti autoscatti, l’abbigliamento è la maglia a righe o pois, il trucco è la matita nera negli occhi e la musica è in stragrande maggioranza emo o punk. Sotto ogni foto, commenti in cui altri ragazzi myspace si complimentano e che ammettono di voler limonare la ragazza myspace su cui sono capitati!!!

 

Ecco cosa non mi convinceva! E ci volevano i Dio della love a togliermi ogni dubbio. Perché non voglio la pagina myspace? Perché è troppo diffusa. E perché i non-musicisti e i non-registi che la aprono oramai sono fatti con lo stampino e non si distinguono più.

 

A meno che un giorno non diventi una musicista o una regista di video e cortometraggi, non saprei che farmene di una pagina simile. Non voglio mettere le foto scattate dall’alto. Non voglio mettere le foto con in bella vista la matita nera (che tra l'altro uso raramente) . Non voglio nemmeno il tatuaggio, oggi come oggi. Non voglio editare il mio profile mentre ascolto Sweet child of mine.

 

Non sono contraria al narcisismo. Io stessa, pur essendo così e così, ho messo delle mie foto sia qui che su flickr… ma un foto album interamente dedicato a me (da me stessa tra l'altro) non lo voglio… a meno che non diventi una celebrità e i fotografi professionisti faranno la fila per avermi nelle loro foto… io che poso assieme alla mia telecamera… mentre giro un mio video!! Bellissimo. Magari. Ma sarebbe una situazione ben diversa da quella delle ragazze myspace.

 

Ma oltre a tutto questo c’è un’altra cosa. Un fatto di rilevanza maggiore. Un linguaggio che mi sembra uscito dalla bocca di un elfo che inciampa sul piede di un puffo.

Perché al solo pensare che un giorno qualcuno potrebbe entrare nei miei spazi virtuali solo per dirmi “Grazie per l’add” rabbrividisco e la voglia di prendere a randellate chiunque si rivolga a me con questo linguaggio barbaro cresce a dismisura e lo giuro a me stessa, ragazza myspace non ci divento e la pagina non me la faccio!!!!

Postato da: Saretta83 a 12:34 | link | commenti (6)

giovedì, 03 luglio 2008

Ingrid

 

Ingrid

 

 

 

BENTORNATA!!!

Postato da: Saretta83 a 00:35 | link | commenti