Che cos'è l'amor...chiedilo al vento

Questo è il mio regno e per una volta la protagonista sono solo io.

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giovedì, 26 giugno 2008

Non ci smentiamo mai. Me l’hanno esonerato. Me l’hanno mandato via. Non mi stupisce eh. Non perché effettivamente lo meritasse, ma perchè si sa che alla FIGC sono dei pezzenti. Dei cialtroni arricchiti. Quelli che comandano il calcio in base al business, che quando parlano di pallone negli occhi si formano due come a Paperon de Paperoni si forma il simbolo dei dollari.

 

Ma ribadisco, non mi stupisce. Mi fa rabbia, ma non mi stupisce.

 

Così, Roberto Donadoni non è più il ct della nazionale, dopo due anni passati a sopportare la stampa che gli stracciava i maroni con continui e inutili paragoni con Lippi, dopo due anni passati a sentirsi dire che è troppo giovane per fare il commissario tecnico della Nazionale (45 anni da compiere), dopo due anni in cui è stato trattato da pezzente o da genio, a seconda dei risultati della squadra.

 

È stata fatale la partita con la Spagna dove l’Italia ha perso ai rigori. Ai rigori, ok? Mica venti a zero sul campo. E ai rigori si sa che la bravura spesso e volentieri va a farsi benedire e subentra la fortuna o la sfortuna. Così come due anni fa abbiamo vinto il mondiale, stavolta siamo eliminati dall’Europeo. Però Lippi e un genio e Donadoni no. Mah.

 

Se n’è andato senza dire neanche un “ma andate a cagare tutti quanti”, che al suo posto avrei organizzato una rassegna stampa apposta. Ha solo salutato, ringraziato tutti. Ha fatto capire che non condivide l’atteggiamento avuto nei suoi confronti, l’ha detto in modo educato, come solo un signore sa fare.

 

Io, che non ho nemmeno un millesimo dell’eleganza di Donadoni, dico in maniera molto diretta che l’atteggiamento avuto nei suoi confronti è veramente pessimo e che equivale agli episodi d’infanzia che tutti noi abbiamo vissuto (e chi era padrone di un pallone decente, ha anche interpretato).

 

“Ah, non mi fate fare l’attaccante? Allora io me ne vado col mio pallone e voi non giocate.”

 

E alla FIGC è la stessa cosa. “Ah non ci fai vincere? Allora ti licenziamo.”

 

E chi hanno chiamato? Marcello Lippi. E due.

 

In un Paese dove l’età pensionabile sale allo sproposito e i giovani sono tutti a spasso, anche nel calcio non siamo da meno. Per paura e per non voler affrontare né il presente, né (figuriamoci!) il futuro, ci rituffiamo nel passato.

 

Mi metterei a gufare, ma adoro la Nazionale di calcio, non so se ce la farei.

 

Un saluto al mio Mister preferito, non posso non amare un uomo così.

 

Postato da: Saretta83 a 20:52 | link | commenti (3)

domenica, 22 giugno 2008

...che amarezza.

Postato da: Saretta83 a 23:35 | link | commenti (7)

mercoledì, 18 giugno 2008

Quest'uomo è l'incarnazione di ciò che si intende dire col termine signore.

Donadoni

Ed è evidente che sia un signore, anche solo per non aver mandato a ca**are tutti i giornalisti che gli hanno rotto le scatole in questi giorni.

Roberto Donadoni

E adesso, in qualunque modo andrà a finire, vorrei vedere tutti i giornalisti sportivi, di televisione e carta stampata inginocchiarsi davanti a lui e chiedere scusa, infinitamente scusa, fino allo sfinimento.

FORZA AZZURRI!!!

Postato da: Saretta83 a 19:46 | link | commenti (12)

giovedì, 12 giugno 2008

Nessuno lo tocchi!!!

Roberto Donadoni

 

Mi rifiuto categoricamente di incolpare quest'uomo. La colpa non è sua e non può essere solo la sua. Ok le scelte, ok tutto, ma in campo le stupidaggini le hanno fatte. Mi dà immensamente fastidio seguire un qualunque telegiornale, lo massacrano, lo crocifiggono e vorrei solo ricordare che fino all'ultima amichevole era elogiato e sembrava che il piedistallo mediatico fosse già pronto. I giornalisti sono una razza pericolosa, quelli sportivi in questi giorni si danno molto da fare. Hanno la testa ferma al passato, al titolo mondiale, non capiscono più che oramai quello è solo passato, è una storia e per quanto tutti noi ci siamo affezionati, è solo una storia. Una squadra di calcio, per quanto forte, può sempre perdere una gara, anche importante. Sono italiana e mentre non approvo quello che spesso la mia Nazione fa nel campo politico e governativo, concedo tutto il mio appoggio alla squadra. E' un gioco, ci piace, ci appassiona. E allora tifiamo la Nazionale, che giusto con il calcio può regalarci un sorriso immediato.

FORZA RAGAZZI!

Postato da: Saretta83 a 19:36 | link | commenti (3)

venerdì, 06 giugno 2008

Una cosa che mi colpisce e che mi fermo sempre a leggere, sono le frasi scritte nei bagni. Roba che alle volte ci passerei delle ore. Che magari entro in un bagno pubblico solo a lavarmi le mani e chiudo appositamente la porta, perché voglio leggere le frasi con calma, senza essere disturbata o dover smammare appena arriva qualcuno.

 

Quelle che sono nei bagni della facoltà di lettere sono stupende. È l’unico motivo valido per entrare in quei bagni, che dire che sono vomitevoli è poco.

 

Ecco alcune pillole di saggezza!!

 

1) Qualcuno ha messo una citazione dal film “Tre metri sopra il cielo”.

 

“Ho visto un graffito stamattina. Una bella donna diceva: “Ci sono solo due giorni a cui non penso mai: ieri e domani”

 

Qualche altra persona che ha visto la scritta e che evidentemente non ha gradito il film (e dagli torto…) ha commentato: “E fai pure lettere, complimenti!” riferendosi alla grande letteratura e al grande livello dell’opera cinematografica.

 

Aggettivo al commentatore: letterato!

 

2) Nel contenitore delle salviette per asciugarsi le mani (vuoto da immemorabile tempo) appare il grido di un ragazzo che dichiara “Voglio essere giovane per sempre”.

 

E sotto si elencano i consigli:

- Fatti le canne

- Oppure suicidati!!

 

Aggettivo ai commentatori: drastici!

 

3) E ora il pezzo forte. Un ragazzo, ha pensato bene di lasciare nelle porte di entrambi i bagni del terzo piano scritte e disegni osceni e ambigui. Nel senso che non si capisce se il giovine apprezzi più la compagnia maschile o quella femminile.

 

Il primo commento nel bagno 1 deve essere stato scritto da un personaggio della capitale e dice:

“A fr*c*o, sei quello dell’altro cesso, decidete da che sponda sta!”.

 

Aggettivo al commentatore 1: decisionista!!

 

Ma il migliore è decisamente questo qui, scritto da un ragazzo di nome Robert (si è firmato). Alle richieste del perverso scrittore, il nostro eroe ha risposto:

 

“A me invece piace sentire il tuo sangue e il tuo umor vitreo schizzarmi sui pollici quando li affondo nelle tue orbite da testa di ca**o”.

 

Aggettivo al commentatore Robert: moralista! E assolutamente meraviglioso!!!

Postato da: Saretta83 a 00:21 | link | commenti (3)