Che cos'è l'amor...chiedilo al vento

Questo è il mio regno e per una volta la protagonista sono solo io.

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venerdì, 25 aprile 2008

 

Postato da: Saretta83 a 08:49 | link | commenti (35)

venerdì, 18 aprile 2008

Ho il pc guasto… devo così approfittarne e utilizzarne uno qualunque tra quelli che mi capitano a disposizione. È per questo che non aggiorno da tempo e penso che non ci sia modo migliore per scrivere di nuovo se non esprimere le mie riflessioni personali.

 

Numero 1.

 

Xfactor.

 

Non ne ho ancora visto una puntata, ma devo vederla. Devo assolutamente vederlo. Non per altro. Solo per l’amore che nutro nei confronti di Morgan… solo per lui. Glielo devo.

 

Numero 2.

 

Indecisioni.


Capita a tutti di cominciare una strada per poi cambiare idea e intraprenderne un’altra. Io ad esempio ho cominciato la facoltà di lingue e sono passata a quella di lettere. Il sopraccitato Morgan ha cominciato con i Bluvertigo, poi ha intrapreso una carriera solista e ora lo vediamo in veste di giurato e insegnante proprio a X factor.

 

Anna Tatangelo ha cominciato (così dicono) cantante e a giudicare dal suo servizio fotografico su Max, sogna di diventare pornostar.

 

Numero 3.

 

Durante i miei viaggi in giri per l’Italia, ho potuto analizzare le reazioni delle persone che incontrano qualcuno in seria difficoltà con i bagagli… tipo me quando ho dei bagagli pesanti e ho difficoltà a trasportarla.

I più gentili sono i napoletani che si offrono sempre volontari, anche se la valigia è grande quanto una casa. In Toscana non ti cagano neanche di striscio, almeno da Pisa in su. E pure a Firenze.

Verso Grosseto mi sa che invece sono più gentili.

Premio anche per gli inglesi, che ti offrono il loro aiuto e anche se non ti dicono niente, ti fanno capire con un sorriso che comunque è stato un piacere.

 

Numero 4.

 

Scheletro nell’armadio.

E' finito Amici. Lo ammetto, lo seguo e quando i ragazzi si esibiscono lo adoro. Quando litigano tutti non li sopporto. Il trionfatore di quest’anno è un cagliaritano. Marco Carta, voce graffiante e accento inconfondibile. Non sempre intonato ma indubbiamente voce più particolare di tutte, che per quanto belle, sono già sentite e risentite.

 

Da segnalare il fatto che dopo 7 edizioni, vince il mio preferito.

W i sardi!!

 

Numero 6.

 

Questo pensiero è tutto in verde per una scelta personale. E’ dedicato a Pippa Bacca, giovane artista milanese, stuprata e poi uccisa in Turchia, durante un suo viaggio di pace. Viaggiava in autostop vestita da sposa, a dimostrare di quanto avesse infinita fiducia nel resto del mondo. Purtroppo ha dovuto incontrare proprio il mostro che gli ha tarpato le ali. Ho sentito tanti commenti a riguardo… dal “se l’è cercata”, al “non c’è da fidarsi” al “chi gliel’ha fatto fare”. E sono tutti commenti senza senso. La colpa non è la sua, non è della sua infinita bontà, non è della sua fiducia nel prossimo.

 

I mostri esistono ed è il caso che la giustizia faccia il possibile per tenerli in galera a marcire.

Il verde è il colore preferito di Pippa.

 

Numero 7.

 

Avrò modo di approfondire. La vittoria del centro destra mi spaventa e non poco. Tra l’altro ci hanno già avvisato di alcune decisioni impopolari. La percentuale di leghisti al governo mi sconvolge e mi stupisce in negativo. Chi è che ha dato loro tutti quei voti? Chi è che ha dato loro in mano tutta l’Italia, sapendo che loro l’Italia la odiano?

Loro vogliono la loro Padania. E lasciamogliela, soprattutto perché sappiamo che la Padania non esiste. 

 

Numero 8.

 

A breve sarà pronta la cordata italiana che salverà Alitalia. Si aprono le scommesse. Quanto ci metterà a fallire del tutto? Secondo me meno di tre mesi. E la cosa bella è che non me ne importa un accidenti. O meglio, mi dispiace solo per il personale, fattore di cui i politici, i finanziatori e i manager plurimiliardari non si preoccupano affatto.

 

Numero 9.

 

Oggi come oggi il telefilm più bello in circolazione è Happy Days.

Postato da: Saretta83 a 17:58 | link | commenti (1)

martedì, 08 aprile 2008

Scene da un matrimonio.

Sottotitolo: Mio Dio, ma allora è tutto vero, si sposa sul serio!!

 

E che ci voleva???

 

Quando non si pensa alle cose più elementari. Volevo mettere le foto del matrimonio? E ho detto che litigavo con la penna usb perché il pc non la leggeva? Il problema persiste, ma non ho pensato al fatto che le foto erano belle tranquille nella mia macchina fotografica. È bastato scaricarle di nuovo. Purtroppo però alcune sono rimaste comunque nella pennina, tra queste proprio una della sposa che volevo pubblicare.

 

Dunque. Per me la festa è cominciata dalla sera prima. Infatti Ramona mi ha invitata a una cena che hanno fatto con tutti i parenti. Il mio ruolo fondamentale è dato da quella meravigliosa videocamera che mi porto appresso nei momenti da immortalare. Così l’invito è arrivato e in tempo zero mi sono montata la testa, tanto da auto-eleggermi la testimone della sposa la sera prima della cerimonia.

 

Gli sposi vengono a prendermi a casa alle ore 19.30. Ramona è molto tesa, ma non per la cerimonia. Perché il parrucchiere le ha mummificato la testa con una rete imbalsamata colma di forcelline che devono mantenere l’acconciatura da lui architettata. Lo sposo invece, sembra più tranquillo. Sembra.

 

Insomma, arriviamo alla cena che sembra tutto tranquillo, non sembra neanche che due persone il giorno dopo convoleranno a nozze, non fosse per quella cofana che Ramo si porta in testa.

 

Giovanni intanto va a prendere i suoi amici che sono venuti appositamente per le nozze, suoi colleghi paracadutisti che lavorano a Pisa (ma com’è piccolo il mondo).

 

Piccolo avviso nel caso gli sposi dovessero passare di qui: Giovanni, non leggere!!!

 

Dicevo che l’ambiente era talmente tranquillo che la stessa Ramona ha momentaneamente dimenticato di doversi sposare il giorno dopo, che la sua più grande preoccupazione è diventata il puntamento dei colleghi militari. Fortuna che ci sono io che la riporto nella retta via. E così si ricompone.

 

Giovanni, riprendi pure a leggere!!

 

E così, ridendo, scherzando e mangiando arriva al sera, tutti rincasiamo, dormiamo e siamo al gran giorno citato e descritto approssimativamente nel post precedente.

 

Per me la sveglia suona alle ore 8:00. In realtà sarebbe dovuta suonare prima, perché avevo intenzione di andare a riprendere la sposa alle 6 della mattina che si recava dal parrucchiere, per vedere in che condizioni era e per spettegolare dalla mattina presto, ma per causa di forza maggiore ho dovuto rinunciare. Alle 8 mi alzo, mi preparo e vado a casa della sposa che è già bella che vestita. "Mio Dio", penso. "Ma allora è tutto vero, si sposa sul serio". Dopo svariate foto in casa sua, finalmente esce nel cortile e viene invasa da chicchi di riso lanciate da ogni direzione. Riso che la sposa, i genitori dietro di lei, i parenti più vicini fisicamente in quel momento e la sottoscritta impiegheranno circa dieci anni per liberarsene definitivamente.

 

Finalmente arriva lo sposo. È già in lacrime. Piangono un po’ si salutano e si parte per la Chiesa. Ramona ha sempre camminato velocemente e una processione che solitamente si compie in mezz’ora, stavolta dura neanche dieci minuti, tanto che ho dovuto rincorrere il corteo ben due volte.

 

In Chiesa, trovo le altre amiche e tutte insieme commentiamo “ma allora è vero, si sposa sul serio!”.  La cerimonia procede benissimo, tra battute del prete, racconti da parte dello sposo e puntualizzazione (vedi il primo incontro sotto i portici di Villaputzu) da parte della sposa. Finita la messa, raggiungiamo gli sposi e i parenti per fare gli auguri.

 

Il più lucido è indubbiamente lo sposo che quando gli dici “Tanti auguri Giovanni”, lui impeccabilmente risponde con un “Grazie altrettanto.”

 

Fatte anche tantissime foto nel sagrato della Chiesa, si riparte. Siamo tutte in macchina di Nicus. Prima li seguiamo per l’immancabile servizio fotografico al mare, ma a un certo punto li perdiamo. Così ci mettiamo l’anima in pace e andiamo direttamente al ristorante. Ecco perché non trovavamo più il corteo, erano tutti lì. Arrivano anche gli sposi e si comincia allegramente a mangiare. Qui sotto potete vedere la gioia degli sposi perché finalmente anche loro possono addentare qualcosa!


Gli sposi a pranzo

 

Volevo mettere una bella foto di tutte le amiche della sposa, me compresa, ma non ho raggiunto il quorum. Due favorevoli (e una ero io) e quattro contrarie. E che cavolo.

 

Ricordi meravigliosi del giorno: ovviamente tutta la giornata, i colleghi dello sposo sopraccitati che hanno dimostrato di essersi ambientati benissimo scolandosi qualcosa come una quindicina di Ichnusa e soprattutto la gioia degli amici Ramona e Giovanni che danno così il via a una nuova famiglia.

 

Ridendo, scherzando e soprattutto mangiando, il pranzo termina e felicemente rincasiamo. Non prima di aver immortalato le meravigliose scarpe della sposa a fine giornata.


 


Le ciabatte!!!



Degne di essere immortalate, dalle dimensioni ricordavano vagamente un piroscafo della guardia costiera.

 

E per concludere degnamente: ANCORA AUGURI AGLI SPOSI!!!!

 

Saliamo in macchina, ci dirigiamo verso casa, con nel cuore le emozioni di una bella giornata e nella bocca un’unica frase: “Ma allora è tutto vero, si è sposata sul serio!!”

Postato da: Saretta83 a 17:45 | link | commenti

giovedì, 03 aprile 2008

29 marzo 2008  OGGI SPOSI

 

Sposi

E si sono giurati amore eterno. Chi?? Ma la mia amica Ramona, che tanto ho citato in questo blog, col suo fidanzato Giovanni!!! Ramo ha la mia età. Le sono molto affezionata sia perché la conosco da tempo, sia perché è stata la prima persona che ho conosciuto quando sono arrivata a Villaputzu, sia perché abbiamo praticamente fatto tutte le scuole assieme e sia perché è anche mia vicina di casa. Insomma, molteplici motivi.

 

Qualche anno fa anche un’altra amica si è sposata, ma sarà che la conosco da meno tempo anche se sono comunque molti anni, sarà che dopo che si è fidanzata è praticamente sparita salvo ripresentarsi con partecipazione in mano, sarà che non ha più messo il becco fuori di casa, sarà che non si è fatta più sentire, ma lì è stato diverso. Praticamente non mi ha fatto un baffo.

 

Stavolta era tutta un’altra cosa. Ramona, chiamata Lilla, che quando dà il meglio di sé è nota per non saper rimanere in casa per cinque minuti di fila e te la ritrovi in giro in qualunque ora del giorno, nonostante il fidanzamento non ha staccato i rapporti con nessuna delle amiche storiche. E stavolta, anche io che solitamente sono arida di romanticismi, ho quasi sentito un’emozione. Ma breve, giusto quando l’ho vista in abito da sposa che mi sono detta “Cavoli, ma allora è tutto vero, si sposa sul serio!!”. Poi sono tornata alla normalità. Perché tanto con lei, anche se adesso è sposata, so che non cambierà niente. Neanche il fatto di essere mia vicina di casa, visto che se prima abitava a cinque minuti da casa mia, adesso ne abita a tre.

 

È tutto come prima, solo che adesso nella cricca solita si aggiunge Giovanni, il marito. Che in realtà si è fatto promuovere a ottimi voti la volta che iperdotato di santa pazienza ci ha portato tutte quante a Cagliari a bordo della mitica Uno!!!

 

Questo post sarebbe stato perfettamente condito dalle foto del matrimonio, che tra l’altro la sposa mi ha autorizzato a pubblicare… solo che non so bene per quale motivo, questo pc non riconosce la mia penna USB. Anzi, se qualcuno per caso ha dei consigli da darmi su come risolvere questo impiccio…

 

Mi vedo costretta così a concludere in questo modo, senza neanche un’immagine a rendere l’idea. Peccato, ma prima o poi ‘ste foto le pubblico. A costo di prendere a craniate il computer e modificargli tutto il linguaggio hardware a mio piacimento!!!

 

Finale lacrimevole: ora lo dico. Chiaramente. Dato che Giovanni lavora a Pisa e ogni tanto a Ramona parte una venetta di gelosia, io cerco di tranquillizzarla. Tutte le volte che ho visto il marito, ho sempre capito che lui, a Pisa, è come se non ci fosse. Lavora e si organizza le giornate in funzione di lei, sta a lavoro tre settimane di fila pur di poter scendere minimo una volta al mese e io non l’ho mai detto a nessuno, ma secondo me rinuncia a mangiare pur di tornare in Sardegna da Ramona, anche se solo per un giorno. Sant’uomo!!! Insomma, ho capito che il principe azzurro può ancora esistere e se l’ha trovato Lilla, c’è speranza per tutte!!!

 

A parte gli scherzi e le mie solite scemenze.

 

Alla nuova famiglia appena formatasi: AUGURI!!!

P.S. Prometto alla sposa che non appena riesco a pubblicare le foto, gli regalo una personalissima telecronaca della giornata.

Postato da: Saretta83 a 17:58 | link | commenti (1)