Che cos'è l'amor...chiedilo al vento
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Un trans che si chiama Desiderio.
Lo so lo so. Prima che me lo diciate voi, lo dichiaro da me.
Ho appena peccato di incoerenza, oltraggio al buongusto e se qualcuno non capisce che è una (pessima) battuta, mi assumo persino la condanna per ingiurie.
Insomma, il titolo fa veramente schifo, ma questo mi è venuto in mente e questo ho tenuto.
Oggi, come il titolo lascia presagire, si parla esclusivamente di cazzate!!!!
È ricominciato il Grande Fratello!!! Premessa. All’edizione numero uno del Grande Fratello, io ero quella che da paladina della giustizia dichiarava “Non lo guarderò mai!!!”. Tempo due giorni mi svegliavo la mattina pensando a Salvo Veneziano. Da questa esperienza ho imparato due cose importanti.
La prima è il classico “Mai dire mai”.
La seconda è che quelli che “io il trash non lo guardo”, mi sa che non esistono. Questo programma è arrivato all’ottava edizione e non mi sembra accenni a smettere. Sono cavolate, quindi è più figo fingere indifferenza. Solo che mentre tutti sono impegnati a rinnegarlo, chissà come si registrano milioni di italiani che il programma lo seguono eccome. E con coloro che si ostinano a dire di non seguirlo, se casualmente la chiacchiera finisce sull’argomento, sono pronti a raccontarti di tutto e di più. Ma giusto perché una volta, per puro caso, l’hanno guardato un minuto e poi hanno cambiato di nuovo. Ma certo, ci credo tantissimo.
Comunque. Lunedì scorso il programma è ricominciato. Padrona di casa sempre Alessia Marcuzzi, orfana di Marco Liorni in veste di inviato. L’avessi saputo mi sarei candidata per sostituirlo. Dovevano avvisarmi prima.
Entrano i concorrenti e non ce n’è uno che sembri in grazia di Dio. Prima entra un milanese che parla come Berlusconi. Vestito come ci si veste per andare alla prima del teatro
Poi entra una famiglia intera. Santo cielo. Vengono dalla Sicilia i malcapitati e sinceramente mi dispiace un po’ per
Gli altri si alternano tra una modella/veejay, un modello, più altre persone che almeno a vederle sembrano normali.
E poi. Per ultima chi ti fanno entrare? La persona che si vociferava da molto tempo… una ragazza, che prima era un ragazzo. Adesso, nonostante il titolo del post che fa veramente schifo e può lasciar presagire facili battute di pessimo gusto, io voglio invece schierarmi a favore di questa decisione.
Quello che non vuole fare la società di tutti i giorni, lo fa un reality: lasciare spazio a tutti.
La ragazza in questione, si chiama Silvia e ha 27 anni. Io forse non ho un grande spirito di osservazione, ma secondo me il fatto che fosse un uomo non si nota. Intendiamoci, è duecento volte più femminile di Floriana (vincitrice grande fratello 3) e secondo me ha una certa somiglianza con Laura Pausini. Silvia però è un po’ più bella.
Da ragazzina ero molto più prevenuta. Non accettavo l’idea che ci potessero essere delle persone diverse da quelle sempre viste nella normalità. Solo dopo ho capito che non potevo e non dovevo essere io a decidere cosa era la normalità e che potevo avere tutte le idee di questo mondo che non sarebbero mai state abbastanza per precludere la felicità di altre persone che in ciò che consideravo strano, hanno trovato la loro dimensione.
Quella ragazza adesso diventerà il simbolo di tante altre persone che vivono la sua stessa situazione e che possono finalmente sentirsi davvero rappresentati grazie a un reality.
È un gioco, è un programma televisivo senza importanza e sin qui siamo d’accordo.
Sono molto più scandalose le riunioni al Senato.
(A proposito, ho intenzione di commentare anche quello scempio.
Diciamo che attendo notizie.)
Proprio perché è un gioco senza importanza che tutte le polemiche che saltano fuori tutti gli anni sono persino più inutili.
Stavolta l’esempio del concetto di uguaglianza ce l’ha dato il Grande Fratello.
Si, non siamo proprio messi bene.
Non ho voglia di dilungarmi. E non ho neanche voglia si snobbarlo. Oggi volevo scrivere solo cazzate. Le scriverò domani.
Il discorso è esattamente lo stesso.
E l'incazzo però, aumenta.
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Heath Ledger.
4 aprile 1979 - 22 gennaio 2008
Quasi mi mancavano!!
Riflessioni personali.
Numero 1.
Argomento: musica.
Come avrete capito mi piace gironzolare tra tv, radio e internet alla ricerca di gruppi nuovi. Ora non voglio parlare della musica in sé, ma dei giovani gruppi noti o meno, che forse dovrebbero fare più attenzione alla scelta del loro nome per non finire in inevitabili (e spesso inutili) paragoni.
Ribadisco, non mi riferisco alle qualità musicali ma solo al nome.
Mi riferisco per esempio ai Magamaro, che non fanno venire in mente i Negramaro.
Mi riferisco agli Ska-j che non fanno per niente pensare agli Ska P.
Mi riferisco ai Seven seconds to trust che non ricordano assolutamente i 30 seconds to mars.
Numero 2.
Argomento: musica e gossip.
In realtà di musica qui dentro neanche l’ombra, ma classifichiamola comunque così.
Dopo sei anni di matrimonio la cantante Natalie Imbruglia si separa dal marito Daniel Johns, leader dei Silverchair.
Punto primo: visto che nei giornali nessuno l’ha detto, la carriera dei Silverchair è ben più interessante di quella della Imbruglia, con testi e musiche meno radiofoniche (ma neanche troppo) ma più profonde e suggestive.
Discografia:
1995 Frogstomp
1997 Freak show
1998 Neon Ballroom
2001 The best of
2002 Diorama
2003 Live from Faraway Stables
2007 Young Modern
2008 Across the great divide.
Punto secondo: il tutto per dire che è assolutamente da sottolineare il modo in cui tgcom ha annunciato la notizia della separazione con un bel titolone in prima pagina.
Imbruglia al marito: Non Torn più.
Senza parole.
Numero 3.
Argomento: pubblicità.
Sarei grata se qualcuno mi spiegasse cos’è quell’inquietante affare arancione che sta seduto accanto a Gerry Scotti nella pubblicità della Genial Lloyd.
Numero 4.
Argomento: fiction.
La mia instabilità mentale è percettibile dalle sfumature. Durante la prima puntata della nuova serie di don Matteo, nel momento in cui Nino Frassica correva ad abbracciare Terence Hill, quasi mi sono commossa.
Numero 5.
Argomento: pubblicità/2
Prima non l’avevo capita. Ora me l’hanno spiegata. In una pubblicità della gorgonzola, una ragazza seduta al tavolo del ristorante ordina appunto il “profumato” formaggio e il cameriere risponde “Ottima scelta, bella topolona.”
Mi hanno spiegato che il topolona è riferito al fatto che il topo va ghiotto di formaggio.
Sinceramente non c’ero arrivata ma ora l'ho capita.
E infatti mi fa più cagare di prima.
Numero 6.
Argomento: terun.
Alcuni giorni fa parlavo con una ragazza. Non la conosco ma a volte capitano le occasioni per chiacchierare con chiunque.
Quando, rispondendo alla sua domanda, le ho detto che sono di Villaputzu in provincia di Cagliari, mi ha detto che vengo praticamente dall’Africa.
Lei è di Olbia.
In questo post voglio fare solo una piccola commemorazione. Non sono una fan accanita. Sono dispiaciuta e molto arrabbiata. Si tratta di un ragazzo che ha un anno in più di me, che aveva talento e le possibilità per dimostrarlo. Poco importa se ti chiami Brad Renfro, se non saprai mai della mia esistenza, se non saprai mai di questo mio pensiero per te. Io te lo dedico lo stesso.
Se ne sentono sempre di più. Belli, giovani, ricchi e famosi che basta un niente, perdono la testa e via con l'autodistruzione. Il troppo benessere? Deliri di onnipotenza? O una sofferenza incompresa? Non so. Sta di fatto che mi fa una rabbia enorme, vedere che tante persone hanno in mano tutto quello che gli altri vorrebbero e lo gettano come se non fosse più niente di importante. Come se la loro vita non fosse più importante.
Dovrei essere più comprensiva. Ma adesso proprio non ci riesco.
Quello che non capisco lo racchiudo in una semplice domanda, che riguarda troppi giovani, purtroppo.
PERCHE' ALLONTANI LA FORTUNA DA TE????

Da Wikipedia:
Bradley Barron Renfro (Knoxville, 25 luglio 1982 - Los Angeles, 15 gennaio 2008), attore statunitense che ha cominciato a recitare da bambino. Da adulto ha acquistato la reputazione di «cattivo ragazzo», come conseguenza di problemi di droga e abuso di alcool.
Renfro aveva 12 anni quando è stato scoperto ed è stato scelto per recitare nel film "Il cliente".
Faceva parte della cosiddetta “lost generation”, come anche River Phoenix ed altri suoi coetanei, ed era stato spesso coinvolto in casi giudiziari che si concludevano con condanne più o meno gravi. Recentemente aveva preso parte a numerosi film minori.
Il 15 gennaio 2008, l'ufficio del coroner della contea di Los Angeles ha confermato alla stampa la morte del giovane attore, trovato morto in casa sua, per problemi di droga.
Questa è per te. E per i giovani che soffrono.
Una volta c’era un uomo che
distruggeva il suo posto e il suo tempo
pensava che nulla potesse toccarlo
ma qui e adesso, è una storia diversa
come la paglia che lui sta stringendo
perchè il cielo è diventato grigio
pesante sul mio volto e freddo sulla mia spalla?
e perchè la mia vita si è smarrita,
segnata dalla disgrazia? So che è finita
perchè sto cadendo
con la gente che sta intorno
ma prima che toccherò il fondo ci sarà tempo?
potrò trovare qualcuno
lì fuori che mi aiuti?
Un urlo al vento di corsa
oltre la mia testa solitaria
coglie dentro la sua propria emozione
Come vorrei che invece fosse qualcun’altro
urlando a tutta questa corrosione
perchè la sorte si mantiene arida
mi ride in faccia, compiaciuta di abbandonarmi
perchè le piume crudeli volano?
adesso che la disgrazia non può più ferirmi
perchè sto cadendo
con la gente che sta intorno
ma prima che tocchi il fondo ci sarà tempo?
potrò trovare qualcuno
lì fuori che mi aiuti?

E a proposito dell'emergenza rifiuti...
Qui c'è la mia opinione.
Lotteria Italia.
E puntuale come tutti gli anni è arrivata la befana. La simpatica e dolcissima vecchietta che tanti non sopportano per colpa di quello stupido detto dell’epifania che tutte le feste si porta via. E io mi rifiuto. Io spezzo una lancia a favore della befana. Questa vecchina si fa un mazzo così tutta la notte a bordo della sua scopa, con una sacca grande quanto una casa dal peso di mille quintali a distribuire regali a tutti e in più nessuno la può vedere?? Popolo maschilista. A babbo natale si, tutte le attenzioni di questo mondo e la povera befana niente di niente. Dobbiamo ringraziarla, che se non fosse per lei il 2 gennaio sarebbe già finito tutto quanto e non potremo sperare neanche in un giorno in più di festa prima delle vacanze di Pasqua o di uno straccio di martedì grasso, dipende dai fortunati. W la befana, la ringrazio a nome di tutti gli amanti delle feste. Perdona quelli che ti odiano perché non sanno quello che fanno.
Oltre all’epifania, il sei gennaio si associa anche all’estrazione dei premi della lotteria Italia, quest’anno abbinato a quell’orrendo programma che è il treno dei desideri, condotto da quella befana di Antonella Clerici. Quella trasmissione è una piaga sociale. Mentre sei lì che mangi, loro ti sparano le storie più tristi del mondo e ti fanno sentire in colpa persino di essere nato. A me è capitato di vedere degli spezzoni di quel programma, a volte prima di uscire, a volte magari avevo l’influenza e dovevo stare a casa e lo seguivo a rate. Tra i miei ricordi più belli c’era il duetto di Max Pezzali assieme a un fan che cantava cento volte meglio di lui. Meraviglioso. Ad ogni modo, domenica non avevo scelta. Eh si. L’anno scorso, vedendo che non avevamo vinto niente di niente, tutti in casa abbiamo pronunciato la frase “L’anno prossimo non compriamo neanche un biglietto.” A settembre ne avevamo già 2. Che fino al 6 gennaio sono lievitati a 6. Costo totale: 30 euro. Soldi spesi bene. Quest’anno però doveva essere diverso. La pena di doversi infliggere una intera puntata del treno dei desideri, meritava minimo un premio da 100.000 €. Ho pensato così tutto il tempo. Poi è subentrata una sorpresa per un bambino che si chiama Costanzo Pio. E il mio cervello funzionante ha pensato “e qual è il desiderio di questo bambino??? Cambiare nome???”. Fiera della mia intuizione decido persino di diffonderla via sms alle amiche. Bon. Tempo zero si scopre che Costanzo Pio ha scritto una lettera per tutti i bambini del suo paese, perché ha promesso al suo papà defunto che avrebbe fatto il possibile per aprire un nuovo parco giochi. Desiderio realizzato.
Che merda che sono!!!!! I miei 100.000 € persi per una indegna caduta di stile e una battutaccia che nel contesto risultava veramente di pessimo gusto.
Andiamo oltre. Finalmente arriva il momento dell’estrazione dei biglietti, che secondo me sono stati estratti alle nove ma ci tengono in piedi fino alle 23.30 per tenersi tutti gli ascolti. A leggerli, il nuovo conduttore Rai sempre in mezzo ai piedi Massimiliano Ossini e una tizia che è la presidente di non so cosa che rappresenta i monopoli di stato. L’estrazione si svolge all’insegna della lucidità. Leggevano il premio da 500.000€ ma associato al biglietto che ne valeva 1.000.000. il premio da 1.500.000 è stato letto al posto di quello che ne valeva 2.000.000 e Ossini ha letto di tutto punto il numero di un biglietto mai estratto.
In sostanza, ‘sti due dementi erano più addormentati di me.
Intanto io di questi premi, non ho vinto un accidenti di niente. Ma concedendomi una seconda possibilità attendo fiduciosa l’estrazione del primo premio da 5.000.000 di euro. Sono già lì che penso “Che bellezza, vado direttamente a ritirarmi dall’università, a questo punto non ho più bisogno di niente!! La cultura me la creo viaggiando, conoscendo posti nuovi e culture nuove, senza dover pagare tasse a nessuno e conteggiare insopportabili esami e crediti.”
Così aspetto iper-ansiosa l’estrazione di questo benedetto biglietto. E aspetto. E aspetto. Intanto leggono la lettera di una tizia che ha scritto al programma per realizzare il suo sogno di dimagrire. Mah. L’avessi saputo avrei aspettato un po’ e scritto al treno dei desideri per curarmi i denti storti, i miei genitori non avrebbero speso un centesimo. E continuo ad aspettare. Ad aspettare. Ad aspettare. Insomma, mi addormento in poltrona. Mi risveglio con un acuto di Massimo Ranieri che canta “Rose rosse”. Guardo l’orologio ed è l’una meno dieci. Di collegamento con quei due rimbambiti dei biglietti neanche l’ombra. Me ne vado a letto, consapevole del fatto che quella è la mia prima notte da ricca. Dormo profondamente e la mattina dopo mi lancio sul giornale.
Morale della favola: non ho vinto un ca**o neanche quest’anno.
Fanculo.
Non sono miliardaria.
E mi tocca pure tornare a scuola.
Uff.
L'idea della poesia mi è piaciuta. Allora, visto che l'ho messa a Natale, adesso faccio il bis. E per fortuna ne ho trovata un'altra dello stesso autore: Gianni Rodari.
FILASTROCCA DI CAPODANNO 
Filastrocca di capodanno:
fammi gli auguri per tutto l'anno:
voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.
AUGURI!!!!
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