Che cos'è l'amor...chiedilo al vento

Questo è il mio regno e per una volta la protagonista sono solo io.

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martedì, 26 giugno 2007

Chiamate un esorcista.

 

Nel programma preserale di raiuno dal titolo "I soliti ignoti", un concorrente deve attribuire a ogni persona il proprio mestiere. Alla presenza di una ragazza che di mestiere lotta nel fango, il conduttore Fabrizio Frizzi l'ha salutata con un "Grazie per averci fatto sognare".

Qualcuno esorcizzi Frizzi.

Postato da: Saretta83 a 20:32 | link | commenti (20)

sabato, 23 giugno 2007

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La maledizione della bottiglietta.

 

Non me lo so spiegare. E non è una citazione di Tiziano Ferro. Situazione: la più naturale del mondo. Non sei in casa, fa caldo, hai sete e compri una bottiglietta d’acqua. Ecco. E compri una bottiglietta d’acqua. Quella lì in grassetto che sembra una frase tanto innocua e tranquilla per me rappresenta uno dei miei incubi peggiori! È secondo solo al dover dare o chiedere informazioni. Sono negata in questo. Non riesco mai a spiegarmi correttamente in più perdo tantissimo tempo a ricordare qual è la destra e la sinistra. Non ditelo a nessuno. Ed è inutile che prendiate in giro, tanto tra quelli che leggono ci saranno tantissime persone che non hanno la risposta automatica e gridano “Destra” quando è a sinistra che devono andare. Ma non è di questo che voglio parlare. Torniamo alla tanto pacifica quanto malefica bottiglietta dell’acqua. Ultimo episodio: martedì. Luogo: aula studio. Fa caldo, così vado al distributore automatico a prendere da bere. Acqua: 20 centesimi. Perfetto. Lasciamo perdere il fatto che la macchinetta bastarda mi ha ciullato 5 centesimi e mi sono dovuta far regalare 10 centesimi da una ragazza anch’essa all’assalto di un distributore automatico e già questo mi ha fatto girare le scatole. Comunque. Prendo la mia bottiglietta, ringrazio la ragazza e torno in aula studio. Ed è in quel preciso istante che l’incubo ha inizio. Perché io voglio sapere perché nelle bottigliette che prendo io il tappo non si limitano ad avvitarlo, per sicurezza ci mettono una passata di colla biadesiva!! Ma ribadisco, solo ed esclusivamente nelle bottigliette che compro io!!! Mi guardo intorno e l’aula studio è terribilmente vuota. Devo aspettare cinque minuti, finché un giovane si sistema nel tavolo coi suoi libri. Qui parte il mio piano pluricollaudato, poiché come avrete capito, non è la prima volta che capita. Il piano può anche essere molto divertente.

“Scusa” comincio io col tipico sorriso da aspirante comparsa di pubblicità del dentifricio “potresti mica farmi un favore?”… e qui vedi sempre l’espressione del ragazzo che muta. La sua bocca sorride e risponde “Certo dimmi” mentre dai suoi occhi traspare il più cortese dei pensieri “mo' che ca**o vuole questa qui”. Il baldo giovane si rilassa quando vede sbucare fuori una semplice bottiglietta e me supplicante a domandare “Riusciresti ad aprirla??”.

Che se succedesse una volta ogni morte di papa non avrei neanche niente da dire. Il fatto che invece succeda ogni qualvolta io acquisti una bottiglietta, questo si mi fa pensare male!! Mi fa pensare a una congiura, a una iniziativa privata dei produttori di bottigliette che secondo me hanno puntato una candid camera satellitare sopra di me per vedere tutte le volte che faccio di queste figure!! Io me lo sento, in qualche parte del mondo qualcuno ride alle mie spalle e non vede l’ora che io mi avvicini a un distributore automatico.

A pensare positivo si potrebbe pensare “beh, è anche un modo per conoscere qualcuno”. A me già dicono che dal carattere ricordo un cinghiale, ma anche quelli che incontro non sono messi meglio! O non parlano affatto o se parlano sono proprio coloro che farebbero meglio a stare zitti.

Una volta, sempre in aula studio, un ragazzo che mi aveva aperto la solita bottiglietta ha pensato bene di chiedermi se per le 5 di quel pomeriggio avrebbe piovuto, perché lui a quell’ora doveva andare via.  Panico.

Un’altra volta dovevo prendere la nave, ero già a Civitavecchia nella biglietteria. Solita storia, chiedo a un ragazzo di aprirmi la bottiglietta d’acqua e lui pensa bene di raccontarmi tutta la sua vita, non sto a dire che il suo racconto è durato per le prime 6 ore del viaggio, poi grazie al cielo è andato a dormire e io ho maledetto il momento in cui ho avuto sete.

L’unica volta che il mio gesto non ha avuto conseguenze irreparabili è stato quando ad aprirmi la bottiglietta si è offerto un signore con la moglie, molto simpatici, sono anche riuscita a scambiare con loro due parole senza pensare che fossero dei pazzi.

Tutto questo per dirvi che se qualche volta vi capiterà di vedere un’imbranata alle prese con una bottiglietta dell’acqua, abbiate compassione di lei e aiutatela, facendole credere che può capitare a chiunque.

Quella imbranata potrei essere io.

 

(Nella foto l’unica bottiglietta a me amica. Quella che Jared Leto, cantante dei 30 seconds to mars, ha lanciato verso il pubblico assetato del Metarock e che io ho preso. Lui si che è un gentiluomo, ha avuto la cortezza di lanciarla già aperta.)

Postato da: Saretta83 a 09:50 | link | commenti (9)

sabato, 16 giugno 2007

Sono a casa e ho voglia di passare un po’ di tempo col blog. È una settimana che non scrivo niente, complice anche il fattore entusiasmo post-concerto che rintrona completamente la temporalità del mio cervello. Significa che quando partecipo a un evento del genere mi rimane addosso la sensazione che sia sempre appena passato e che presto ne rivivrò un altro, senza rendermi conto che non è un giorno ad essere passato, bensì una settimana.

Oggi ho voglia di fare l’opinionista, avete presente? Gli opinionisti, quelli che sono sempre in tv a dire come la pensano, che il più delle volte sparano delle cazzate grandi quanto una casa eppure sono sempre lì, non li smuove nessuno e continuano a campare dalle loro fesserie. Li chiamano a tutte le trasmissioni per chiedere loro l’opinione di un sacco di cose, dall’estinzione del coccodrillo sul Nilo all’avvento dello smalto bicolore per le unghie. E loro partono con una marea di discorsi, non dimenticando di passar e per le citazione dell’Eneide di Virgilio, non perché sia attinente ma solo per fare bella figura. Citano a memoria l’unica frase che ricordano.

Così, almeno per una volta, voglio provare a capire come ci si sente. Se volete la citazione posso anche partire con un “tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”, ma non chiedetemi di andare oltre.

Cominciamo con le notizie. I telegiornali hanno parlato della mia isola questa settimana. Mentre qualche settimana fa hanno dato la bella notizia della liberazione di un ostaggio, stavolta hanno parlato dello scontro fra i treni, un treno passeggeri e un treno merci. Pensa te. Gli unici due treni esistenti in Sardegna si sono scontrati fra di loro. Adesso tutti a dire che bisogna assolutamente tenere d’occhio il sistema ferroviario sardo. Oserei dare un consiglio. Credo che il sistema ferroviario sardo vada totalmente ricostruito!!! Le ferrovie hanno più di 100 anni e ce ne sono due in tutta l’isola!!! Non hanno scoperto l’America andando in giro a dire che sono da rivedere, lo sapevamo benissimo, eppure sono sempre lì, ferme e senza nessun miglioramento.

Altra notizia. Oggi a Roma c’è stato il Gay pride, dove tutti gli omosessuali chiedono il riconoscimento dei loro diritti e l’approvazione dei Dico. Io più va avanti il tempo più continuo a non capire. Ma perché i gay non possono fare quello che vogliono liberamente? Se ci sono due ragazzi che si vogliono bene, che vogliono vivere insieme, che vogliono lavorare per mantenersi perché non possono farlo? Qual è il problema? Io proprio non capisco!!! Quando ero ragazzina che non capivo niente mi ero quasi lasciata convincere che l’omosessualità fosse una cosa gravissima. Poi per fortuna ho cominciato a ragionare. Io penso che sia sempre bello vedere delle persone felici, a meno che non siano felici facendo del male a qualcuno. E che male possono fare due ragazzi o due ragazze che si amano? Io sono pure a favore delle adozioni da parte delle coppie omosessuali!! Peccato che l’Italia non sia affatto pronta a una cosa del genere.

Altra notizia. In questi giorni a Venezia si sarebbe dovuto svolgere l’Heineken Jammin Festival. Si sarebbe, già, perché come avrete sentito, solo la prima giornata si è svolta normalmente, ieri il tutto è stato sospeso perché una tromba d’aria ha devastato l’area San Giuliano, facendo crollare i due tralicci adiacenti al palco.

 

“C'è stata una tromba d'aria, come molti di voi avranno visto, il magistrato ha  messo sotto sequestro le torri crollate e quindi la manifestazione è annullata" ha detto Massimo Cacciari, sindaco di Venezia.

 

“Non siamo in grado di proseguire la manifestazione, perché non riteniamo sicure le condizioni del palco, avevamo pensato di spostare il concerto di domenica sul secondo palcoscenico, ma il pubblico previsto sarebbe stato troppo numeroso per non permettergli di entrare nelle aree sotto sequestro intorno alle torri crollate. Per questo motivo siamo costretti ad annullare la manifestazione e procederemo, nei tempi tecnici, al rimborso dei biglietti. Già da stasera abbiamo iniziato a rimborsare quelli di oggi” ha detto Roberto de Luca, titolare della Milano concerti che ha organizzato l’evento.

 

Ovviamente questo era veramente un imprevisto del tutto inaspettato e a mio avviso possono aprire tutte le cause di questo mondo, ma non puoi sapere in anticipo quando ti arriva addosso una tromba d’aria e puoi prendere tutte le misure di sicurezza che vuoi, tanto questa le spazza via tutte come se fossero carte da gioco.

 

Secondo me il motivo è uno solo e non ha né a che fare con la sicurezza, né con l’organizzazione. Bensì con il fato. Qualcuno lassù ha impedito che il concerto avvenisse per una motivazione ben precisa. E io sono sicura che questo Qualcuno non sopporta la vista di un pseudo-cantante di poco conto che con le sue smorfie facciali si è messo in testa di atteggiarsi a Billy Joe Armstrong, leader dei Green Day.

Nessuno l’ha detto ma la tromba d’aria è arrivata con tutta la sua potenza poco prima che si esibissero i My chemical romance.

Non vi sembra un chiaro segno del destino?

Postato da: Saretta83 a 23:13 | link | commenti (6)

sabato, 09 giugno 2007

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Questa è la locandina del Metarock. Il Metarock è un festival che ha luogo a Ospedaletto, in provincia di Pisa, che si svolge tutti gli anni in questo periodo. Questa volta anche io e la mia amica Irene abbiamo deciso di partecipare. Tra le tre date organizzate abbiamo optato per la prima. Mi sarebbe piaciuto molto partecipare a tutte e tre le date ma ahimé, i soldini sono quelli che sono. Quando diventerò ricca e famosa non mi perderò una di queste occasioni. Anche perchè spiegatemi come mai ma quando qualcuno diventa talmente ricco e famoso a questi eventi viene invitato dagli organizzatori, proprio nel momento in cui può permettersi di pagare questo e molto altro. Ma questo è un altro discorso. Per comodità Ire mi ha invitato a dormire a casa sua. La sveglia è per le 9. Ci prepariamo, andiamo a fare colazione. Poi organizziamo per la giornata. Decidiamo di raggiungere Ospedaletto dalla mattina, sia perchè non conosciamo il posto, sia perchè come noterete, tra i gruppi presenti ci sono i 30 seconds to mars capitanati da tale Jared Leto. Sapendo che il Leto è proprio un bel pezzo di ragazzo e che la band ha solo due date in Italia, si teme una mandria di 13/14enni disposte a tutto pur di arrivare alle prime file. Noi, che di anni ne abbiamo 9 o 10 in più, non siamo da meno e per arrivare ai primi posti decidiamo di fare accampamento da presto. Arriviamo a Ospedaletto alle 11. Giriamo, ci guardiamo intorno ma non vediamo traccia dell'area Expo che ospita il concerto. Chiediamo così informazioni a un giornalaio. "Cento metri dopo la rotonda". Ottimo. E arriviamo. L'area Expo è enorme, probabilmente molto più grande di tutta Ospedaletto!! Inutile dire, ci sono già ragazze appostate, ma non solo 14enni. Noi risolleviamo la media, ma non siamo le sole. Il tempo sembra avverso ma per fortuna è solo una minaccia ritirata subito. Un viavai di macchine, personale, bodyguard. L'apertura dei cancelli è prevista alle 16. Tirata d'orecchi all'organizzazione. Se alle 16 è prevista l'apertura dei cancelli non significa che i cancelli a quell'ora vanno montati!! Mi spiego. Fino alle 15.30 eravamo tutti appostati davanti all'unico cancello presente. Ma ci hanno fatto tornare indietro e hanno cominciato a mettere migliaia di transenne. Lavoro che immagino debba essere fatto un giorno prima. Dopo che ci hanno fatto indietreggiare ci hanno anche fatto stare in piedi, accalcati dietro le transenne, per ben 2 ore e mezza e senza aria. Dall'altra parte delle transenne 200 bodyguard non facevano un cavolo di niente se non chiacchierare, ridere e dissetarsi davanti a noi che non so come abbiamo fatto a non svenire in massa. Finalmente ci fanno passare, sono già le 18 e il concerto sarebbe dovuto cominciare alle 17 e i cancelli aperti alle 16. Per arrivare al palco c'è un percorso di un chilometro!! Non vi dico le corse!! Ma così facendo ci troviamo in terza fila!!! Con noi anche tre ragazze simpaticissime (le saluto!! Antonella, Alessandra e Federica ciaooo!!) che abbiamo conosciuto nell'attesa di entrare. Poi ci uniamo anche a delle altre ragazze e io approfitto per fare un appello...a una di queste ragazze ho promesso di scambiarci la mail per mandarci le foto del concerto...solo che ci siamo perse di vista. Se leggi queste righe contattami sul blog!!! Finalmente si comincia!! In scaletta ci sono i Maniscalco Maldestro. Dico la verità. Quando il cantante ha presentato il gruppo non si è capito una mazza se non che vengono da Livorno, perciò non sono neanche ben sicura che il gruppo sia questo o qualche altro giunto all'ultimo momento. La musica comincia, fanno una specie di metal, non mi intendo di metal perciò non chiedetemi quale affiliato musicale sia precisamente. Il metal non mi piace ma la cosa divertente è che l'esaltatissimo cantante che sbraita di qua e di là è vestito in completo bianco da impiegato di banca, non c'entra niente col genere che fa!! E' esaltatissimo e pur non essendo appassionate del genere, lo acclamiamo comunque. Prossimo gruppo. Gli Str8. Concedetemelo. A nome mio, di Irene e delle ragazze che erano con me e di tutte quelle presenti. La passione che per quei momenti ci ha legato a quel gruppo sono dovute al batterista che è di una bellezza impressionante!! Ma a parte questo, sono bravi davvero, mi piacciono di più, sarà che presentano un misto tra metal e rock, più vicino ai miei gusti. Nota: ho passato il tempo a gridare "batterista sei bellissimo" e a salutarlo, tanto che mi ha pure visto e sorriso dal palco e una volta mi ha pure indicato con la bacchetta. Che gioia!! E comunque ti credo, a parte che sarà stato esaltatissimo per suonare nello stesso palco di band importanti, ma poi si è vista una pazza (io) che faceva la buffona (sempre io) pur di farsi notare, si sarà esaltato pure di più. Quella che vedete accanto è la mia foto con lui, IMG_0330si chiama Luca ed è appunto il batterista del gruppo. Le ragazze apprezzeranno. Notate anche la mia posizione appolipata al baldo giovane, per una volta che un figo mi capita nei dintorni, in queste occasioni mi concedo un po' di spavalderia che mi manca nella vita di tutti i giorni. Dopo di loro gli Aiden. Vengono da Seattle e fanno un post hardcore punk. Sono dei folli. Indescrivibili. Molte persone sono giunte appositamente per loro, io invece li avevo solo sentiti nominare qualche volta. Cominciano a suonare e si scatena il pogo. Opinione personale: a me il pogo sta discretamente sulle balle. Sia perché tutte le volte che vedo qualcuno pogare sono sempre persone di un tamarro e di un truzzo più unico che raro, sia perché non percepisco quale sia il divertimento nel volersi spaccare la schiena a tutti i costi, sia ancora e soprattutto perché la missione prima dei “pogatori” è quella di coinvolgere altre persone il cui interesse al partecipare alla rissa è pari a quello di conoscere nei minimi dettagli le operazioni della coltura della soia nella bassa Padana. Io comunque ho imparato a cavarmela, appena vedo che qualcuno mi arriva addosso tiro fuori un piede nella stessa direzione e lo rispedisco indietro. Non devo fare nessuno sforzo, la forza che ci mettono loro e la stessa che si ritorce contro di loro. Io devio solo la rotta. Gli Aiden comunque il pogo lo inneggiano, quindi con un occhio guardavo il concerto, con l’altro stavo attenta a non ricevere botte. Ad ogni modo, anche loro mi sono piaciuti ma dal vivo, di sicuro un disco intero non lo reggerei. E dopo gli Aiden? Tocca a loro. Scende uno striscione enorme col simbolo dei 30 seconds to mars. Ed è già boato. Loro tra poco saliranno sul palco. Frase ottimista, perché passano quasi 40 minuti prima che si facciano vedere. La folla si accalca, l’emozione si fa sentire. Eccoli finalmente!!! IMG_0333Ed è gioia generale, grida isteriche, le 14enni di prima non stanno più nella pelle e le altre persone pure!!! Sono stupita. Quando un attore noto fonda un gruppo musicale il risultato può essere deludente. Quando il video lo passano spessissimo su MTV il sospetto che il prodotto non valga sembra quasi diventare certezza. Ma stavolta non è così. Loro sono bravi per davvero e lo stesso Jared Leto ha delle qualità vocali notevoli. Lui si dimostra disponibile, parla col pubblico, cerca il dialogo, cerca un rapporto. E lo fa anche sorseggiando da una bottiglietta d’acqua e poi lanciandola verso il pubblico che sicuramente ne ha bisogno. Ebbene, quella bottiglietta ce l’ho io!!! Sono riuscita a prenderla!! La custodisco gelosamente, le farò un altarino!! Suonano 8 canzoni, in realtà speravo suonassero di più. Ma va bene lo stesso. Finita la loro esibizione la folla si accalca al lato del palco a sperare in un autografo. La foto qui sotto è il profilo di Jared mentre ne firma uno. IMG_0344E comunque, ho pure quello!!! Solo quello di Jared, gli altri non sono riuscita a fermarli. Ma sono veramente molto disponibili!!

E per chiudere in bellezza gli Afterhours. Che dire! Io ormai per loro non mi esprimo più. Vi dico solo che indosso avevo la magliettina della “Piccola iena”. Non mi esprimo più perché il sentimento che provo per gli Afterhours è talmente bello che le parole lo sminuiscono. Più di un’ora di musica, che musica! IMG_0346La più grande rockband italiana, l’unica che sa sempre evolversi, cambiare, rinnovarsi e mai deludere. Hanno chiuso loro. Hanno chiuso questa mia giornata assolutamente da incorniciare. Questa giornata che porto nel cuore, custodita con tutte le belle giornate della mia vita che grazie a Dio sono tante. Sono quelle giornate che ti rimangono dentro nel tempo, che ti regalano sempre un’emozione quando ci pensi e quella sensazione che prima o poi una giornata così ti ricapita di sicuro. E sarà ancora più bella.

Postato da: Saretta83 a 18:57 | link | commenti (16)

sabato, 02 giugno 2007

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Tre settimane fa: “Ma certo babbo, se Danilo di Luca vince il giro d’Italia ti regalo la sua maglia in vendita nel suo sito.”

Otto giorni fa. Vedi post precedente.

Sarà l’inizio che è partito dalla mia terra, ma non ho mai seguito un giro d’Italia dall’inizio alla fine come ho fatto questa volta. La curiosità c’era. È vero, non conosco bene neanche tutte le regole, eppure volevo vederlo lo stesso. Tanto non devo andare in giro a fare comizi sulle varie tappe, mi bastava starmene tranquilla sul divano. Non ho mai avuto un preferito. Stavolta ho scelto pure quello. Forse ho portato fortuna. O forse… anzi no, niente forse. O sicuramente Danilo di Luca è uno dei migliori ciclisti in circolazione che non ha fatto un errore dall’inizio del Giro fino alla fine. E poi, altra cosa che mi fa piacere, tutti lo definiscono come il vincitore più meridionale del giro d’Italia. È abruzzese. Di Spoltore in provincia di Pescara. Ci tengo a precisarlo perché anche io sono di un paese (per la cronaca Villaputzu in provincia di Cagliari) e so che per chi si sente vicino al proprio luogo di nascita è importante non generalizzare. E a vedere questo ragazzo del sud che si portava a casa il Giro con una giornata d’anticipo, vederlo sfrecciare in quel percorso colmo di gente con una percentuale di persone che sventolava un’inesistente bandiera di un inesistente territorio e di un inesistente partito di nome lega nord, scritto minuscolo appositamente, inorgogliva ancora di più il mio essere meridionale, come so bene che inorgogliva tutti i meridionali e soprattutto gli abruzzesi, per motivi affettivi. Non sto qui a sottolineare l’inadeguatezza di quelle bandiere, visto che il giro è d’Italia e di nessun altro luogo. IMG_0270Parlavamo di sport. Dicevo che stavolta il preferito me lo sono scelta bene. Dicevo che al Giro mi ci sono affezionata, alla lunga mio padre ce l’ha fatta. Mi è pure venuta voglia di riprendere la bicicletta, lo farò lo prometto. Un giorno la prendo, in silenzio e senza dirlo a nessuno. Ma la prendo. Mi sono talmente affezionata al Giro che ho pure raggiunto quella fase di rimbambimento che ti porta a fare delle scemenze e peggio ancora a essere consapevole di farle. Le foto che ho messo sono bellissime vero? Manco fossi stata là davanti a lui. Ovviamente le ho prese dallo schermo della tv ma che volete farci, tanto un giorno diventerò anche una bravissima fotografa, diciamo che era solo un allenamento. In più non è mica tanto facile fotografare lo schermo tv eh, l’imprevedibilità dei cameraman e dei registi è sempre in agguato.

Adesso vado, siccome non si sa mai che me ne scordi, ma non credo proprio, vado a mettere da parte dei soldini. Babbo, il regalo te lo faccio per davvero!!!

Postato da: Saretta83 a 19:12 | link | commenti (6)