Che cos'è l'amor...chiedilo al vento

Questo è il mio regno e per una volta la protagonista sono solo io.

Bottoni

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mercoledì, 28 febbraio 2007

 

Queste sono le frittelle di Carnevale che la mia mamma (con un mio minuscolo contributo) ha fatto lunedì. Siccome sento ancora l'aria del carnevale e non tanto quella della Quaresima ho deciso di publicarne la foto. La mia mamma in cucina è una maga!!

Postato da: Saretta83 a 11:55 | link | commenti (3)

mercoledì, 21 febbraio 2007

 

Ma povero Tiziano Ferro!!! Durante il carnevale messicano una sua sagoma è stata data alle fiamme perché tempo fa aveva detto in diretta televisiva che le messicane sono brutte e hanno i baffi. Da qui parte la mia rubrica ad appuntamenti saltuari.

 

Una lettera aperta a Tiziano Ferro.

 

Mio caro Tiziano, ma devi stare attento quando parli!!! Guarda che io l’ ho capita la reazione delle messicane, in Italia c’è ancora qualcuno che pensa che tutte le sarde abbiano i baffi!! Mica fa piacere una cosa simile!! E poi, ti pare che al giorno d’oggi puoi fare un’annotazione così infelice in una trasmissione televisiva? Ai tempi della globalizzazione le notizie circolano in una maniera che neanche ti immagini!!! O che almeno dovresti immaginare visto che tu fai concerti in tutto il mondo e sai che significa la circolazione di informazioni, musica, spettacolo, voci di corridoio, qualunque cosa!!! Ascolta Tiziano, io non so per quale inspiegabile motivo mi stai simpatico, quindi non ti stroncherò come ho fatto nelle mie precedenti lettere aperte (chi non le avesse già viste sono una per Omar Pedrini e una per quel tossico di Pete Doherty). Voglio solo darti una dritta per la prossima intervista. Innanzitutto devi dire che ti trovi bene ovunque e che le persone sono meravigliose. Non dire che le donne siciliane sono tutte mafiose, non dire che le sarde hanno i baffi o rapiscono le persone, non appellarti ai luoghi comuni e non cadere in questi errori insomma. Altrimenti tutte le sarde veniamo a tagliarti un pezzetto d’orecchia!!! Ovviamente sto scherzando, siamo molto più ironiche di quanto si possa credere. Vedi Tiziano, il tuo lavoro è quello di cantare. Quando ti ho visto la prima volta mi sono chiesta perché tu potessi avere il vantaggio di fare musica e campare di questo, visto che le tue canzoni mi risultavano alquanto incomprensibili. Poi però hai continuato per la tua strada, hai smesso di fare quei balletti orrendi e sei diventato un personaggio un po’ più alla mano. E hai cominciato a starmi simpatico. In più sei famoso anche all’estero e dato che gli italiani famosi nel resto del mondo sono Eros Ramazzotti e Laura Pausini, due personaggi simpatici quanto la tosse di notte, tu sei il meno peggio che potesse capitarci. La voce non ti manca e a volte i tuoi testi non sono poi così banali. In più sei giovane e carino. Vedi, hai tutto dalla tua parte, però devi stare attento!! Non dire baggianate alla tv che poi ti fanno la sagoma e la bruciano al posto di Carnevalone. Non deve essere una bella sensazione, che dici tu che l’ hai vissuta in prima persona?

Spero tu possa leggere questa lettera e se vuoi puoi anche commentare. E già che ci sei perché (o xchè, come preferisci) non mi spieghi che diavolo significa questo testo? Grazie, te ne sarei grata.

 

XVERSO

 

 

Il mio sguardo sa difendersi
ma muore dalla voglia e
oramai Lo sai
Tutto il giorno e anche la notte
Il tuo pensiero è qua e mi fotte e
Oramai Lo sai
Ora su
Ora giù
30 gradi Fahrenheit il tuo profumo
scotta
parli tanto parlo troppo
e adesso trova il modo e fammi stare zitto
fammi stare zitto

Il fatto è che tu sai cosa cerco
Collo spalle mento
Sono un bastardo cronico
Stringimi forte
Il petto mi sorride xverso
E sgridami se ho torto e dopo
Uno a me uno a te
Uno a tutti e due

Su riposa un poco i tendini
Asciugati e riprenditi
Oramai lo sai
Il mio sguardo sa difendersi
Ma è capace anche ad arrendersi
Lo sai…lo sai
Ora su ora giù
Pancia, piedi, fianchi
Ali degli dei
I tuoi occhi
Ridi tanto rido troppo
Sgomitando con il labbro faccio spazio
E ora fammi spazio

Il fatto è che tu sai cosa cerco
Collo spalle mento
Sono un bastardo cronico
Stringimi forte
Il petto mi sorride xverso
E sgridami se ho torto e dopo
Uno a me uno a te
Uno a tutti e due

Cicatrice poi la luce
Brucia e ti si addice
Tutto ha un gioco tutto è vuoto
Tutti dentro al fuoco

Cicatrice…cicatrice
Poi la luce…poi la luce
Tutto ha un gioco…tutto ha un gioco
Tutti dentro al fuoco

Il fatto è che tu sai cosa cerco
Collo spalle mento
Sono un bastardo cronico
Stringimi forte
Il petto mi sorride xverso
E sgridami se ho torto e dopo
Uno a me uno a te
Uno a tutti e due

Cicatrice poi la luce
Brucia e ti si addice
Tutto ha un gioco tutto è vuoto
Tutti dentro al fuoco
Cicatrice poi la luce
Brucia e ti si addice
Tutto ha un gioco tutto è vuoto

Si, però all’ inferno ci vai tu

Postato da: Saretta83 a 12:42 | link | commenti (4)

lunedì, 12 febbraio 2007

Ciao nonna. Certo che ho aspettato prima di scriverti. Ma adesso sono pronta a parlarti tranquillamente. È da appena sei andata via che avevo voglia di scriverti una lettera, ma non ne ero in grado, mi sarei fatta prendere dalla rabbia e dal dolore ancora troppo recente per la tua scomparsa. Vedi nonna, il fatto è che ci hai colto così alla sprovvista, nessuno poteva immaginare che dovessi andartene così all’improvviso. Sono passati 15 mesi. Mi sembra un giorno e allo stesso tempo sembrano anni. È strano nonna, a volte mi sembra che in realtà non sia cambiato niente, forse perché la lontananza dal paese in questa occasione mi ha aiutato parecchio. Ti ricordi, no? Ero lì per il funerale e poi sono partita subito dopo. Il giorno dopo sono andata a Faenza. Detto così sembra brutto nonna, sembra che appena uscita dal seppellimento stessi solo pensando a divertirmi. È stato così strano. Avevamo deciso coi cugini di andare a Faenza e ci siamo andati lo stesso. Sai nonna, penso che fosse la cosa più giusta da fare. Sono riuscita ad alleviare il dolore della tua scomparsa e poi sono sicura che tu hai capito subito. Sono stati due giorni in cui ho provato delle emozioni fortissime e contrastanti. La tristezza, il dolore e poi il divertimento, la gioia di un ambiente come il Meeting di Faenza. Sempre pensando a te. Incredula. Era come un brutto sogno, in cui ti svegli e sembra tutto finito. Tutto talmente veloce da risultare confuso e poco chiaro. Eppure nonna, che brutta sensazione inizialmente entrare nella tua casa!! Ancora oggi mi sento in imbarazzo a entrare lì e non vederti. Vedi nonna, io adesso forse riesco a capire di più. Nasciamo, viviamo e poi dobbiamo morire. Anche se mi fa paura il non sapere il perché, il quando. Ma forse fa parte del gioco, forse lo sapremo dopo. Ma non ci voglio pensare.

Mi manchi tanto nonna, ma se chiudo gli occhi, se ci penso bene io so che non devo sentire la tua mancanza. So che mi guardi sempre. So che non te ne sei andata.

Le persone che amiamo e che scompaiono continuano a vivere per sempre, con noi e dentro di noi. Solo che adesso sono più felici, loro hanno finito e  sono in un posto molto più bello e giusto di questo pazzo mondo.

Ce l’ho fatta nonna, alla fine ce l’ho fatta a scriverti. Forse è anche l’ennesima dimostrazione del fatto che arrivo sempre tardi, quando eri tra noi non ho mai pensato a dirti quanto ti voglio bene e neanche a scriverlo. Ma l’hai sempre saputo.

Lassù stai bene, salutami tanto anche l’altra mia nonna che è lì da qualche anno. Ora so che l’alzheimer non la tormenta più e mi riconosce di nuovo. È un peccato che non l’abbia mai conosciuta a fondo come te. Ma ovviamente vi amo entrambe allo stesso modo.

 

Ciao nonna P, proteggimi! E ciao nonna F, sono felice che adesso mi riconosci di nuovo!!!

Postato da: Saretta83 a 16:26 | link | commenti (6)

giovedì, 08 febbraio 2007

 

L’uomo qui sopra raffigurato si è da poco conquistato il titolo (sicuramente molto ambito) di uomo dei miei sogni. Ma solo dopo Brian Molko, sia chiaro. Dunque. Qualche mese fa ho sognato di ricevere svariati sms sul mio cellulare, con mittente Flavio. Ma tre giorni fa… tre giorni fa non ho potuto rimanere indifferente all’ennesimo sogno che aveva lui come protagonista. Trama: ero in aula studio. E sin qui nulla di straordinario. Sarebbe stato molto più incredibile se avessi scritto “Stavo studiando approfonditamente da ore senza un attimo di sosta”. Ad ogni modo. A un certo punto la porta dell’aula si apre e ad entrare non è la segretaria che deve accendere i computer per gli studenti, non è nemmeno lo stagista che entra a controllare tra i cataloghi. E’ lui. Flavio. E non è solo, ma accompagnato dall’attuale concorrente di Affari tuoi che gareggia per la Sardegna. Mi avvisano che la concorrente giocherà a giorni e quindi io devo tenermi pronta perché la nuova partecipante selezionata sono proprio io. Sono strafelice, perciò abbraccio la concorrente e lo stesso Flavio per essere venuto a prendermi personalmente. Non mi preoccupo di bagagli, né di avvisare nessuno, vado via con loro, salgo nella loro macchina e vado a Roma. Ho anche sognato il primo giorno della mia partecipazione, mentre aprivo il pacco durante la gara di un altro concorrente. Che emozionante!!!

A tutto questo ci vuole una precisazione. Io Flavio Insinna lo amo! Ma per davvero. Io voglio andare a giocare ad affari tuoi e all’apertura del mio pacco voglio che lui legga “La ragazza che sta dietro questa postazione è quella che amerai per tutta la vita”. Non venite a dirmi che non è bello o che è grande, tanto io il fascino dell’uomo maturo l’ho sempre subìto. Soprattutto quando è colto, affascinante e sa essere simpatico in maniera intelligente. Dal giorno del sogno, tutte le volte che sono entrata in aula studio non ho fatto altro che squadrare la porta in continuazione, ma ahimé, solo la segretaria e lo stagista hanno fatto il loro ingresso, di Flavio neanche l’ombra e nemmeno della concorrente. Ma io non perdo le speranze, ho deciso di fare migliaia di telefonate per essere selezionata a gareggiare e di non smettere finché qualcuno della Rai non mi chiama a giocare. Lo faccio, giuro che lo faccio. E se sono rose fioriranno.

 

Intanto ieri ho dialogato con un simpatico (e pure carino) clochard.

Lui: “Ciao… hai una moneta?”

Io: “No, mi dispiace!”

Lui: “E una sigaretta?”

Io: “Neanche, mi dispiace ancora!!!”

Lui: “….e il tuo numero di telefono?”

 

Io gli sorrido e vado via.

Meglio volare basso, anche se a me i clochard (quando sono gentili) stanno simpaticissimi. Se il sogno di Flavio non si realizza vado a cercare il mio amico clochard. Se non tento la fortuna ad Affari tuoi almeno dieci euro al giorno per la strada riuscirò a raccattarli vagabondando per le città.

Postato da: Saretta83 a 17:39 | link | commenti (10)

giovedì, 01 febbraio 2007

Ma che meraviglia!! Noto che la “querelle de toilet” che ho lanciato la scorsa volta non è passata inosservata. Ho letto i commenti e così, su segnalazione, sono anche venuta a conoscenza di un nuova invenzione chiamata Genius Lady. E vi prego di andare a vedere il sito. Non ci potevo credere. Più sfogliavo il sito più credevo e speravo fosse uno scherzo. Tengo a sottolineare che ho una parte di me che ancora non crede nell’esistenza di questo aggeggio. È la parte di me che continua a ripetersi “Ma dai! Ma com’è possibile! Ma deve essere uno scherzo”. Il fatto è che temo fortemente che non lo sia. E allora. Allora vorrei sapere chi. Chi è che ha partorito questa che è una delle stronzate più grandi degli ultimi 10 anni. Chi è stato. Io credo sicuramente degli uomini e sostanzialmente pazzi. Ma cosa mai avranno voluto dimostrarci con questa che chiamarla invenzione è decisamente esagerato? Che le differenze tra uomo e donna si possono superare? E siamo proprio sicuri che questo si possa superare nel modo in cui si fa la pipì? Signori miei, ho delle domande da farvi. Ma siete scemi?? Ok, questa è la domanda numero zero, facciamo così.

Numero uno: innanzitutto perché nella vostra home page aleggia la scritta “Libera anche fuori casa”?? Guardate che noi ci sentiamo già liberissime, non abbiamo certo bisogno di un pisello finto per ostentare la nostra libertà!!!

Numero due: c’è ancora qualcuno che pensa che il bagno pubblico sia un ostacolo per la donna? Ma se abbiamo imparato apposta a fare la pipì in equilibrio!! Abbiamo addominali che nemmeno una costante frequentazione della palestra potrebbe regalarci!!

Numero tre: signori?? Lo sapete che quello che per voi è un problema insormontabile è stato già risolto da tempo? Ed è bastata della carta… si chiamano coprisedili. Incredibile vero?

Numero quattro: se la vostra invenzione per voi è valida allora vi pongo un quesito che altro non fa che rafforzare la mia tesi di quanto sia malata la vostra mente. Per la pipì siamo a posto… ma voi la cacca non la fate mai?? No, perché se il problema è evitare ogni tipo di rischio e contagio, voi come fate? La pipì la fate in piedi, ma per il resto? Voi non siete mica allenati, in bilico non la sapete fare!! Sono sicura che voi, cari inventori del Genius Lady, siete proprio quelli che non sono capaci neanche di chiudere la porta quando vanno a fare pipì!!! Figuriamoci un po’.

 

Poi vorrei analizzare la scritta del vostro sito. “I bagni pubblici sono da sempre un problema per la donna. La soluzione può essere un sistema semplice e intelligente”. A parte il fatto che l’unico problema riguardante il bagno pubblico che la donna può avere è quello di incontrare un cretino che quando piscia non chiude la porta,  la vostra soluzione sarà anche semplice da quanto è stupida, ma di intelligente non ha proprio niente!!!! Perché da un cervello avariato come il vostro non può di certo scaturire un’idea intelligente!!! Mi sembra chiaro no?

 

Vi mando volentieri a cagare signori miei, ma mi raccomando, attenti ai rischi e ai contagi!!!

Postato da: Saretta83 a 18:53 | link | commenti (11)