Che cos'è l'amor...chiedilo al vento

Questo è il mio regno e per una volta la protagonista sono solo io.

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giovedì, 21 dicembre 2006

E' il mio compleanno. Lo so che forse è un po' tardi per avvisarvi ma fatemi comunque gli auguri!!!
E visto che io mi voglio molto bene mi dedico una delle mie canzoni preferite!

 

VENTI ANNI (Twenty years-Placebo)

Ci sono ancora 20 anni da vivere
20 modi per sapere
Chi porterà
Chi porterà il cappello

Mancano 20 anni alla fine
Il meglio di tutto ciò che spero
Godersi la corsa
Lo spettacolo della medicina

Poi le pause
Per noi falsi programmatori
Abbiamo bisogno di concentrarci
su ciò che va oltre l'apparenza

Mancano 20 anni alla fine
Il fedele e l'umile
La migliore delle partenze, il cuore infranto, la pietra

Mancano 20 anni alla fine
Lo stordito e il colpo
La peggiore delle partenze, la redenzione, il telefono

Poi le pause
Per noi falsi programmatori
Abbiamo bisogno di concentrarci
su ciò che va oltre l'apparenza

Poi le pause
Per noi falsi programmatori
Ma sei tu che prendo, perchè sei tu la verità, non io

Ci sono ancora 20 anni da vivere
Un età d’oro lo so
Ma tutto passerà, finirà troppo in fretta, sai

Ci sono ancora 20 anni da vivere
E molti amici, spero
Sebbene alcuni possono stringere la rosa
Altri stringono la corda

Quella è la fine – e quello è il suo l’inizio
Quello è il tutto – e quella è una sua parte
Quello è l’alto – e quello è il suo cuore
Quello è il lungo – e quello è il suo corto
Quello è il meglio – e quello è il suo test
Quello è il dubbio – il dubbio, la sua fiducia
Quella è la vista - e quello è il suo suono
Quello è il regalo - e quello è il suo trucco

Tu sei la verità, non io.

Postato da: Saretta83 a 21:11 | link | commenti (5)

domenica, 10 dicembre 2006

 

SUCKER LOVE

 

Ho capito che io non avrò mai un ideale di uomo diverso da quello nella foto qui sopra. Principalmente perchè non ne voglio un altro. In questo blog non ho mai parlato tanto dei Placebo e di questa mia passione per la loro musica. Li ho nominati a volte,  ho raccontato pure le vicissitudini legate all’acquisto dell’edizione speciale del loro ultimo album (che alla faccia dell’edizione limitata, è ancora in giro e ADESSO costa una cavolata…che presa per culo il mercato discografico), ho raccontato le volte che li ho visti nei live, ma poi non mi sono mai sbilanciata più di tanto. Ecco, adesso mi sento di fare la mia dichiarazione d’amore per loro. Io i Placebo non li ascolto, li vivo. Me lo ricordo ancora il modo in cui li ho conosciuti, è impresso nella mia memoria. 1998. Una foto del cantante, Brian, in una rivista. E poi il nome Placebo che mi è rimasto impresso. È passato poco più di un mese prima di sentire qualcosa. Qualcosa che si chiama “Every you every me”, proprio quella che squilla nel mio telefonino quando ricevo un messaggio. Era un videoclip. Nel mio paese non si vede MTV, non è che sia una grave perdita, ma ogni tanto farebbe piacere vedere qualche videoclip, anche solo per dire “ma che diavolo passano in questa tv” o robe del genere. Comunque in questo caso MTV non c’entra, era solo per dire che con i videoclip non è che avessi proprio dei grandi rapporti. Il mio amico Alessio ci ha dovuto pensare, lui si che con quell’antenna satellitare ne vedeva di televisioni e di videoclip. Anche lui mi diceva che tutto sommato MTV era piuttosto vuoto, c’era molto di meglio nelle televisioni tedesche. E allora, ecco che mi fa questo regalo. Una videocassetta di 4 ore piena zeppa di videoclip, tutti di gruppi musicali che a me piacciono o piacevano all’epoca. La conservo ancora tra le cose più care. Ci sono degli oggetti che ti legano inesorabilmente a dei periodi e quella videocassetta fa la stessa cosa nel ricordarmi il 1998 e buona parte del 1999. Insomma, fu un vero e proprio colpo di fulmine. Credo di non averne avuti altri da allora, non solo musicalmente parlando. Dal giorno le cose cambiarono. Succedeva che la mattina mi alzavo 5 minuti prima, così avevo il tempo di sentire quella canzone prima di andare a scuola e aspettavo che la mattinata passasse per tornare a casa e riascoltarla di nuovo. Ero euforica, ho anche cercato di farli conoscere a dei miei coetanei ma era una battaglia persa. C’erano le Spice girls e i Backstreet Boys. I Placebo non destavano l’interesse di quella fetta di pubblico. Grazie al cielo, ma l’ho capito dopo. Ho una sorta di gelosia per i Placebo. Non devono finire nelle orecchie sbagliate. E quella percentuale di persone cui cercavo di diffonderli erano decisamente le orecchie sbagliate. Non sarebbero mai rimasti affascinati da una canzone del simile. E io avevo già smesso di lasciarmi abbindolare dalle boy band, anche se da poco tempo. Ne stavo uscendo bene. Era il momento giusto per accorgersi che era solo un fenomeno di massa. Dopotutto l’amore che ho per i Placebo non l’ho mai provato per una boy band. È come per gli esseri umani, se una persona non colpisce la mia attenzione nei primi cinque minuti in cui la sento parlare, allora so già che non la colpirà mai più. È stato lo stesso per il gruppo, sono bastati anche meno di 5 minuti. Pochi secondi, una frase tra quelle che mi è rimasta meglio impressa: Amore facile , il dono che ho scelto e nessun altro ho scelto di usare abuserei di un altro amore senza nessuna circostanza attenuante nella speranza che le cose avvengano, troppo veleno scorre senza essere avvertito perchè non c’è nient’ altro da fare per ogni me ed ogni te ogni me ed ogni te”.

La stessa frase che ho registrato nel mio telefonino. Ora quando ricevo un messaggio ci metto minimo 30 secondi per leggere chi me l’ha mandato, solo per non interrompere la canzone. Forse molte persone che leggeranno queste frasi mi prenderanno per una infantile, una “bambinetta”. Può anche darsi, in effetti di anni ne ho quasi 23, non i 14 canonici in cui pensi solo e unicamente ai tuoi cantanti preferiti. Forse i miei 14 anni li ho fermati con la conoscenza dei Placebo e riesco a portarmeli ancora addosso, forse sono veramente infantile. Non lo so, in effetti non ho mai creduto di essere chissà quale persona matura. Ben vengano i miei infantilismi se si limitano a una passione definita adolescenziale. Ben vengano le mie fissazioni, se mi fanno stare bene. Ben venga tutto, io so che resterò sempre legata a questi 3 musicisti che non conosco personalmente. Forse è anche meglio così. Rimarranno per sempre il mio sogno. Nel cuore e nella mente.

E visto che non è un caso che io abbia deciso oggi di pubblicare questo post ne approfitto e faccio l’adolescente fino in fondo. E’ il suo compleanno.

AUGURI BRIAN!

Postato da: Saretta83 a 16:42 | link | commenti (3)

martedì, 05 dicembre 2006

Bene bene bene. Propongo un piccolo angolo di gossip. Mentre guardavo la televisione e leggevo che il nuovo commissario di "distretto di polizia" è nientepopodimenoche Massimo Dapporto mi cade l’occhio su un’altra notizia. In grande la scritta “Gigi mi tradisce con la Tatangelo”. Questa sarebbe la bella scoperta della moglie di Gigi d’Alessio, il cantante più pesante d’Italia. Gigggi un po’ di giorni fa ha confessato a Donna Moderna di aver tradito la moglie e di non aver mai detto nulla per non ferirla. Pensa come sguazza di felicità ora che l’ha letto su tutte le prime pagine di tutti i giornali. Una gioia inimmaginabile. Adesso è stata lei ad aver chiamato i giornali per dire che suo marito ha da anni una relazione con Anna Tatangelo…………………………MA NON MI DIRE?????? MA CHI L’AVREBBE MAI CREDUTO??? Come può pensare a una cosa del genere solo per il fatto che ‘sti due da circa 3 anni fanno coppia fissa dappertutto, che lui da 3 anni scrive per lei tutte le canzoni e che Anna quando canta è la copia sputata di Gigi d’Alessio versione femminile? Guarda Carmela, chiedevi a me ti avrei detto tutto tre anni fa. E poi era palese, questi si cantano le canzoncine del primo bacio, della donna che si mette la minigonna, della donna che non è una ciliegia…io questo fatto l’avevo denunciato a tempo debito, qui c’è la prova. E ora capisco perché la Tatangela in d’Alessio è stata disposta a cantare stronzate simili. Beh oddio, in realtà se questa qui  si mette con d’Alessio proprio tutte le rotelle a posto non le deve avere.

In verità mi chiedo come un uomo come Gigi d’Alessio possa avere sia una moglie che un’amante. No dico, non è che sia propriamente Johnny Depp.

Il mondo è sempre più strano, pure Pupo che sembra un nano da giardino ha moglie e amante che vanno persino d’accordo tra di loro. Certe cose non le capirò mai.

Visto che la mia dose di demenzialità è veramente superiore al normale e in più ho voglia di documentare per bene chi mi legge, pubblico interamente uno degli innumerevoli testi che i coniugi Gigi e Anna d’Alessiotatangelo hanno cantato insieme. Già il titolo è tutto un programma, credo che il paroliere fosse lo stesso dei Bee Hive.

 

Un nuovo bacio

 

Negli occhi miei
Ormai ci sei
Chissà se con lo stesso sguardo
Vedi me negli occhi tuoi
Allora si
Io devo dirtelo
Mentre provavo a non pensarti
Ti pensavo sempre più
Siamo un po' troppo vicini adesso per scappare via
Tu non lo sai
Prima di te
C'è stato un altro che ha lasciato
Le ferite dentro me
Non aver paura giuro amore sono qui a difenderti
Con il tempo guarirò il tuo cuore cancellando i lividi
E per tutti i giorni che verranno ti respirerò
Io ti dirò le cose dette mai
Di
questo amore noi saremo gli angeli
Il mio petto da cuscino
Per la vita ti farà
Sembra cominciata già
Una storia senza fine
Farò girare il mondo intorno a noi
Arriverà Natale senza nuvole
Le domeniche d'agosto
Quanta neve che cadrà
E nel tempo che verrà
Il mio cuore ti sorprenderà
Che freddo fa
Stingimi un po'
Riaccendi tutti i desideri quasi spenti dentro me
Con le dita sfioro il tuo profilo poi mi fermo un attimo
Per giocare con i tuoi capelli che nel vento volano
Prima di scoprire un bacio nuovo
Che sapore avrà

 

 

No dico… qualcuno ha mai avuto dei dubbi??

Postato da: Saretta83 a 19:18 | link | commenti (3)